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Partenza : 19/12/2017
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Pubblicato il 02/10/2017
Ufficio stampa Apt Val di Fassa

La valle ladina, anche nella stagione invernale 2017-2018, si propone come la più all’avanguardia dell’arco alpino per novità impiantistiche e non manca di stupire per divertimento e proposte benessere

L’inaugurazione a dicembre della cabinovia di ultima generazione al Ciampac di Alba di Canazei, il rinnovo delle seggiovie che da Pera immettono nella skiarea Catinaccio, i divertentissimi week end tra musica e sport d’inizio stagione, lo sci per le famiglie di gennaio, i concerti in quota di marzo e aprile e il wellness termale per tutto il periodo: l’inverno 2017-2018 in Val di Fassa si annuncia tra quelli da incorniciare per novità e vivacità. Ma vediamo con ordine tutto quello che va ad implementare - di fatto mese, per mese - un’offerta ricca sotto ogni profilo, ma in particolar modo per quel che riguarda piste e impianti: la Val di Fassa conta infatti  su 7 skiarea, collegate sci ai piedi o con un efficiente servizio skibus, dotate di 86 moderni impianti di risalita, 4 skitour tra cui il famoso Sellaronda, 6 snowpark, per un totale di 210 km  e 152 piste valligiane. Tracciati coperti, nel comprensorio Val di Fassa-Carezza, al 95% da innevamento artificiale, grazie a un’innocua armata di 1216 cannoni di candidi fiocchi, mentre nel comprensorio Alpe Lusia - San Pellegrino dall’86% di innevamento programmato diffuso sui tracciati da 230 cannoni.

Cabinovia del Ciampac: fate un viaggio con la tecnologia del futuro… che è già qui!
D-Line è sinonimo di massimo comfort per i passeggeri, silenziosità di funzionamento e velocità. Questa tecnologia innovativa di Doppelmayr/Garaventa viene applicata per la prima volta, da dicembre 2017, nella cabinovia (in funzione al posto della storica funivia) che da Alba di Canazei (1517 m) conduce nella skiarea Ciampac (2160 m). Una novità assoluta che vede i passeggeri a bordo di gondole da 10 posti ciascuna, dove gli sci si fissano nel pavimento e ampie vetrate permettono di ammirare il paesaggio, lungo il tragitto di 5 minuti. Con una portata oraria di 2000 persone (che possono espandersi fino a 2400), l’impianto del Ciampac raggiunge i livelli di efficienza di trasporto della funifor Alba-Col dei Rossi, inaugurata a dicembre 2015 (eliminando così le code degli inverni scorsi nei periodi d’alta stagione): diviene così rapido e divertente spostarsi dalla skiarea del Ciampac a quella del Belvedere di Canazei e sono ancor più godibili gli Skitour Panorama (73 km, praticamente tutti sci ai piedi, dal Ciampedie di Vigo al Col Rodella di Campitello), nonché il Sellaronda, che dal 2015 in Val di Fassa, grazie alla funivia Alba-Col dei Rossi, vanta un interessante accesso dalla skiarea Buffaure di Pozza. Ma il Ciampac oltre alla cabinovia rinnova anche la seggiovia (di cui si modificano anche le linee) Sella Brunech, nonché la Roseal che da biposto diventa una 4 posti ad agganciamento automatico, rendendo così la sua conca panoramica più ambita per gli sciatori.
Novità impiantistiche pure per la skiarea Catinaccio di Vigo, dove si dimezzano i tempi d’accesso alle piste dal fondovalle, precisamente dal paese di Pera: le due storiche seggiovie che portano a Pian Pecei sono sostituite da un paio a 4 posti ad agganciamento automatico, carenate, abilitate anche al trasporto dei pedoni e, non da ultimo, veloci. La Vajolet 1 infatti ha una portata oraria di 1.500 persone, mentre la Vajolet 2 di 1.800.
Ammodernamenti anche al Passo Pordoi, dove la vecchia seggiovia Vauz-Pordoi (Fodom) lascia il posto a una moderna cabinovia a 10 posti (portata oraria 2.800 persone).
Tra le piste, l’ultima nata nell’inverno 2016-17, ovvero la nera “La Volata” al Passo San Pellegrino è stata ulteriormente messa a punto per ospitare, sin da quest’inverno, prestigiose competizioni di sci e nel febbraio 2019, assieme ad altri tracciati della skiarea Alpe Lusia-San Pellegrino e allo Skistadium Aloch di Pozza, i “Mondiali Junior di Sci Alpino” che si terranno, appunto, in Val di Fassa.

A dicembre si scende in pista con RDS
Sul far dell’inverno, da queste parti, è tutta un’altra musica insiemecon RDS: dal 1 dicembre per tre week-end consecutivi ci si diverte con sport, benessere ma soprattutto con tanto ritmo. A ospitare per prime la diretta dei dj della nota emittente radiofonica nazionale sono le QC Terme Dolomiti di Pozza, che in quel periodo festeggiano un anno d’apertura. I professionisti dell’intrattenimento musicale per il ponte dell’8 dicembre sono “on the air” dai tracciati sciistici dell’Alpe Lusia-San Pellegrino, mentre il fine settimana successivo dalle piste del Ciampac di Alba di Canazei. Per iniziare con slancio l’inverno in Val di Fassa c’è anche l’imperdibile offerta Val di Fassa Sound Première.

Gennaio: famiglie in pole sulla neve
Strizza l’occhio a bambini, mamme e papà il primo mese dell’anno in Val di Fassa, dove dal 6 al 20 gennaio c’è la possibilità di vivere vacanze indimenticabili. La valle è per tutto l’inverno una meta meravigliosa per le famiglie grazie all’accoglienza nei Fassalandia Hotel, dove i bimbi sono gli ospiti più graditi con tanti servizi loro dedicati, alle cinque scuole di sci valligiane che si fregiano del Sigillo d’Oro, un riconoscimento per l’eccellenza nell’insegnamento ai bambini, con tante tipologie di corsi e strutture per l’animazione, e, infine, per la presenza di diversi asili e babypark sulla neve, regno di giochi e avventure per i più piccoli. Nelle settimane centrali del mese da non perdere, quindi, l’offerta Fassa Family Weeks.

Febbraio: il carnevale scivola in slitta
Sono antichissime le origini del “Carnascer fascian”, tra i più particolari dell’arco alpino per la presenza di “maschere guida” e ritrasmessi nel tempo dalla popolazione localedi cultura e lingua ladina. Il periodo carnevalesco, che in Fassa inizia il 17 gennaio ad Alba di Canazei dove, in occasione della festa del patrono Sant’Antonio Abate, si “deslea carnascèr” ovvero si sciolgono le briglie al carnevale, dando il via al momento più atteso e irriverente dell’anno fino a martedì grasso, che nel 2018 cade il 13 febbraio. È questo anche tra i periodi migliori per una vacanza invernale in valle: oltre a praticare le diverse versioni dello sci o altre attività all’aria aperta, dalle passeggiate, alle ciaspolate o al parapendio e l’ice-climbing per i più avventurosi, ci sono diverse occasioni per divertirsi in maschera. Sono numerose le allegre scorribande nei paesi dei gruppi che mantengono vive le antiche usanze del carnevale, le rappresentazioni teatrali in lingua ladina, ma anche le feste di piazze e le sfide a bordo di slitte, rigorosamente addobbate per l’occasione.

Marzo: il valzer dei rifugi
Quando le giornate s’allungano e diventa ancor più piacevole rilassarsi al sole d’alta quota, la Val di Fassa, oltre a panorami strepitosi, regala ai suoi ospiti pure la colonna sonora della vacanza. Dal 24 marzo al 7 aprile torna la versione invernale “Panorama Music Festival” che porta nei rifugi delle varie skiarea - facilmente raggiungibili con gli impianti anche da chi non scia - note pop, rock e jazz di artisti interessanti. Le pause pranzo fatte di piatti appetitosi, tra uno slalom e l’altro, si sviluppano così su un pentagramma che integra, decisamente, di acuti il soggiorno, specie se suonando una sorta di ideale “valzer dei rifugi”, ci si reca ogni giorno nel diverso presidio alpino che ospita il concerto (gratuito). Alla rassegna è abbinata anche l’offerta: Val di Fassa Panorama Music, Ski & Gourmet

Un inverno di benessere… termale
L’aria frizzante e l’attività fisica mettono spesso voglia di coccole, che solo l’acqua, meglio se termale, sa soddisfare per tutto l’inverno. In Val di Fassa è ormai un must immergersi nelle acque della sorgente Aloch di Pozza, dove da dicembre 2016, oltre alle Terme Dolomia, note per cure e trattamenti (convenzionate col servizio sanitario nazionale), ci sono pure le nuove QC Terme Dolomiti: più di quattro mila metri quadri di vasche idromassaggio, percorsi kneipp, cascate d’acqua, bagni giapponesi, bagni a vapore, saune e biosaune, stanze del sale, aree massaggi e, non da ultimo, piscine all’aperto (temperatura dell’acqua 36°) che si affacciano sul gruppo del Catinaccio. Non si può, quindi, concludere la vacanza senza un po’ di relax come solo i centri di Fassa, capitale termale delle Dolomiti, sono in grado di donare. 

Immagini: Archivio Apt Val di Fassa






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