Il segreto della buona cucina di montagna è da ricercarsi nelle ricette tradizionali, dai gusti semplici, autentici, preparate utilizzando solo ingredienti naturali e di grande qualità. E’ questo che rende unica la Val di Fassa. Tra le tante sfiziosità tipiche che prendono per la gola non bisogna assolutamente lasciarsi scappare lo speck, i vari salumi, i formaggi, il pane, i dolci ed il miele.
Cucina ladina delizie per il palato
Cucina ladina delizie per il palato
Vacanza gastronomia in Val di Fassa
Vacanza gastronomia in Val di Fassa
Excursus tra i sapori della Val di Fassa
![]() | La cultura e l’ospitalità ladina rivivono in ogni ristorante della Val di Fassa. Dai locali, in tipico stile tirolese, a conduzione familiare, in cui è doveroso ordinare i classici della gastronomia fassana, ai ristoranti gourmet che propongono una cucina creativa, ricercata, tanto da essere menzionati nelle più prestigiose guide gastronomiche italiane ed estere. Per non parlare dei rifugi in quota, delle malghe, dei bar e delle pasticcerie di fondovalle dove fermarsi per un goloso spuntino. Anche gli hotel della Val di Fassa propongono menù che omaggiano la tradizione montanara più pura. |
Val di Fassa, a pranzo e a cena
![]() | Quali sono i piatti più tipici da assaggiare in Val di Fassa? Sicuramente i canederli, i famosi gnocchi di pane preparati allo speck, al formaggio Puzzone di Moena, agli spinaci e nella versione dolce alla ricotta, alle albicocche o alle fragole. Tra i primi la scelta ricade anche sulla zuppa d’orzo, sui ravioli "ciajoncìe" ripieni di patate e fichi secchi, sui tagliolini ai funghi porcini o sulle pappardelle col ragù di selvaggina. I secondi, più robusti, includono senza dubbio la polenta, cucinata nel paiolo di rame, servita con formaggio fuso o abbinata a succulenti salsicce con crauti, allo spezzatino di capriolo e allo stinco di maiale. Come dolci, non si può dire di no alle "fortaes", una deliziosa pasta fritta dalla caratteristica forma a chiocciola, accompagnate dalla marmellata di mirtilli rossi e allo strudel di mele tiepido con crema alla vaniglia o con una spruzzata di panna fresca. Queste prelibatezze fanno vacillare i piani di mettersi a dieta, categoricamente da escludere per godere appieno della Val Fassa, in tutte le sue sfumature culinarie. |
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Lo speck

Preparato secondo antiche ricette alpine dai mastri salumieri della valle, lo speck è il re degli antipasti. La tradizione raccomanda "poco sale, poco fumo e tanta aria buona", secondo un metodo che unisce affumicatura nordica e stagionatura mediterranea. Con quel sapore speziato è ideale per essere accompagnato dal pane di segale, dai cetriolini sott’aceto e dal burro alle erbette aromatiche. Si gusta da solo o assieme ad altri salumi tipici come il "cacciatore" di cervo e il prosciutto di capriolo.
Dove acquistare lo speck in Val di Fassa: negozi e botteghe di specialità tipiche
I formaggi
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Sulle tavole fassane comanda il Puzzone di Moena, "Spetz tzaorì" in ladino, prodotto dal Caseificio sociale di Moena e Predazzo (è in corsa per ottenere il marchio DOP - Denominazione di origine protetta). Inconfondibile per l’aroma deciso e l’odore della crosta che gli è valso il nome, il Puzzone è un formaggio dalla pasta morbida con un’occhiatura sparsa medio-piccola. La stagionatura varia da un minimo di quattro ad un massimo di otto mesi. La versione "Malga", marchiata con una "M" è un Presidio Slow Food. Solo le forme contraddistinte con questa lettera sono prodotte con il latte munto in estate negli alpeggi tra i 1.700 ed i 2.000 m di quota. Niente insilati, niente sottoprodotti dell’industria e niente Ogm.
E’ invece saporito, ma con evidenti note dolci al palato, il nostrano ribattezzato Cher de Fascia (Cuore di Fassa), l’altro prodotto di punta della Val di Fassa. Il Caseificio Sociale di Campitello, rinominato "Mèlga de Fascia - Caseificio Sociale Val di Fassa" (trasferito nella nuova sede di Pera), è il depositario della ricetta originale. E’ un formaggio ricavato da latte crudo di montagna che proviene esclusivamente dagli allevamenti della valle ed è lavorato, nei paioli di rame, senza scremature e conservanti: solo latte, caglio e sale.
Oltre ai formaggi, nei caseifici si possono acquistare yogurt, panna, ricotta, burro e tante altre specialità lattiero-casearie.
Dove acquistare: negozi e botteghe di specialità tipiche in Val di Fassa
Il pane

Al finocchio, alle patate, ai cereali, ai semi di cumino o di papavero: entrare nei panifici della valle è sempre una festa di profumi e sapori. Un must da acquistare è lo "Schüttelbrot", d’origine altoatesina, un pane croccante di segale tondo, piatto, secco e speziato che viene esposto su una particolare scaffalatura in legno. Sempre di segale, ma più morbide, le "Puces" sono perfette per una tipica merenda a base di speck e formaggio.
Il miele

In ogni preziosa goccia, dalle nuance dorate, il miele racchiude l’essenza più autentica delle fioriture alpine della Val di Fassa. Aprire il vasetto, affondare il naso e lasciarsi inebriare dall’intenso bouquet di aromi di un millefiori di montagna, di un’introvabile melata d’abete o di un rododendro, un bellissimo arbusto protetto che cresce solo sopra i 2.000 m. Tutti prodotti sani e genuini che sono anche ottime idee regalo "cheap and chic".
Dove acquistare: negozi e botteghe di specialità tipiche in Val di Fassa
Itinerari nel gusto trentino
I formaggi locali sono sempre più ricercati dai cultori del gusto. Per conoscerne segreti e tradizioni esiste un curioso itinerario gastronomico: la Strada dei Formaggi delle Dolomiti, che interessa le valli di Fassa, Fiemme e Primiero. Il percorso coinvolge caseifici, ristoranti, agriturismi e botteghe dove fermarsi per assaggiare i migliori prodotti del Trentino.
La Val di Fassa in osteria
L’Osteria Tipica Trentina, il club in cui ristoranti e trattorie sposano la causa della tipicità, coinvolge anche la Val di Fassa. Agli ospiti vengono proposti, in ambienti accoglienti e molto curati, menù, spesso a km zero, in cui si utilizzano quasi esclusivamente ingredienti d’origine trentina: dai vini all’acqua, dai salumi ai formaggi, dal pane alla frutta. La lista della spesa segue le stagioni per presentare piatti che sono dei veri capolavori di colori e profumi.
Manifestazioni ed eventi gastronomici in Val di Fassa
Sono due le importanti rassegne gastronomiche che si svolgono in Val di Fassa ogni anno, entrambe ideate da quattro ristoranti di Moena: Foresta, Rifugio Fuchiade, Tyrol e lo stellato Malga Panna, riuniti nell’associazione Ristora Moena. La prima, A tavola con la Fata delle Dolomiti, si tiene a marzo ed è divenuta nel tempo, per qualità e popolarità, l’espressione del gourmet trentino di più alto livello. E’ una settimana dedicata ai cibi della tradizione ladino-fassana, reinterpretati dagli chef con grazia e stile innovativo.
A fine settembre invece va in scena Sapori d’Autunno. Nei piatti si fondono nuance e profumi autunnali come il marrone/giallo di porcini, finferli e castagne, l’arancio brillante della zucca, il verde cupo della verza, il beige perlato dell’orzo, il rosa pallido del salmerino e del maialino. Il tutto accompagnato dai migliori vini e distillati del Trentino.
Altri eventi/manifestazioni dedicati alla gastronomia in Val di Fassa
Vacanze gluten free in Val di Fassa
Per una vacanza spensierata sulle Dolomiti anche per gli ospiti celiaci, la Val di Fassa risponde prontamente con hotel, ristoranti, pizzerie e rifugi che garantiscono la massima accuratezza nella preparazione e nel servizio di menù "gluten free".
I primi ristoranti-pizzerie certificati AIC (Associazione Italiana Celiachia) in Val di Fassa sono il Camping Vidor di Pozza e La Ginestra di Pera. Oltre alla pizza, vengono serviti un’ampia gamma di piatti e specialità tipiche, rigorosamente senza glutine.
La Val di Fassa anche sulle piste da sci prende per la gola
Dopo lo sci, la cucina è l’altra carta vincente della Val di Fassa. Un pranzo o una cena in baita è una tappa obbligata della vacanza nella nostra valle. Si sale in quota (con gli impianti di risalita, in motoslitta o con il gatto delle nevi) e ci ferma per una sosta sulla terrazza di uno dei tanti rifugi panoramici per godersi il sole e stuzzicare l’appetito con qualche bel piatto tipico, magari ascoltando un po’ di musica live. Tutto sommato la natura si gusta anche da seduti.
Nelle stubi ladine, rivestite col legno recuperato da vecchi fienili, dal profumo inebriante di cirmolo e abete, si respira un’atmosfera rustica, casalinga. A tavola vengono presentate le pietanze della tradizione ladina, decantate in ogni singolo dettaglio dai gestori dei rifugi con cui intrattenersi in lunghe e piacevoli chiacchierate.



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