Val di Fassa, qui il trekking è da Leggenda

Giungere lì dove sono nati i miti ladini più amati delle Dolomiti è la straordinaria esperienza del Dolomiti Panorama Trek. Si tratta di un anello escursionistico di 200 km (circa 60 ore di cammino, dislivello totale in salita 16.000 m), in 20 tappe, che collega la Val di Fassa con Val di Fiemme e Primiero. E, in quest’itinerario unico al mondo per cime e paesaggi incantati, la Val di Fassa primeggia perché nel suo territorio si percorrono ben 6 frazioni. Camminate d’alta quota, alla portata di ogni escursionista, che conducono nel roseto di Re Laurino sul Catinaccio, tra le rocce della Marmolada dove si può udire il canto di Conturina o ai piedi del Sassolungo per cogliere il cinguettio dell’usignolo della principessa di questa vetta. Un’esperienza da favola che dà davvero sapore all’escursione. L’unicità del paesaggio viene ulteriormente arricchita al tramonto, quando i raggi del sole sembrano infiammare le rocce, che assumono una calda colorazione rossastra, dando vita al fenomeno conosciuto come Enrosadira.


Dolomiti Panorama Trek - Val di Fassa


Escursioni da rifugio a rifugio

Dolomiti Trek King - Tappe e proposte vacanza in Val di Fassa

Ogni tappa del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza.


1a tappa - Ai piedi della Regina delle Dolomiti

Partenza: Rifugio Fuciade (Passo San Pellegrino)
Arrivo: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 7 km circa; Punto più alto: 2.683 m 
Descrizione tappa: dal Rifugio Fuciade, un ripido e faticoso sentiero (segnavia n. 607), che in questo tratto identifica l’Alta Via n. 2 delle Dolomiti (o Sentiero Italia), si arrampica nel cuore delle Cirelle, fino a raggiungere, con un dislivello di 700 metri, il Passo delle Cirelle (2.680 m). L’ambiente, da questo balcone, è straordinario, caratterizzato da una corona di cime che superano i 3.000 metri: a sud, oltre i prati color smeraldo di Fuciade, il profilo unico delle Pale di San Martino, a ovest la catena di Cima Uomo e il Col Ombert, a est le sagome calcaree di Cima Ombrettola e Sasso Vernale, mentre verso nord-est si staglia nel cielo la parte sommitale del gigantesco e compatto muro verticale della Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Siamo nel cuore delle montagne ladine e dietro ad ogni sasso possono essere nascosti i protagonisti delle leggende che caratterizzano questo territorio. Meno ripido che nella salita, il sentiero n. 607 attraversa in discesa ampi ghiaioni e sotto il Sasso Vernale devia decisamente verso sinistra, scendendo senza fretta e con pendenza costante verso il Rifugio Contrin (2.016 m).


1a tappa (variante) - Alla scoperta delle leggende ladine

Partenza: Pozza di Fassa
Arrivo: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo San Nicolò; Rifugio Baita CuzRifugio El Zedron
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 8 km circa; Punto più alto: 2.433 m
Descrizione tappa: raggiunto il Buffaure (2.060 m) con la telecabina, si scende il pendio fino alla sella per andare poi a sinistra sull’ampia pista da sci (qui in basso sulla destra si può ancora prendere la seggiovia che porta fino al Col de Valvacin) e raggiungere Buffaure di sopra, presso il rifugio Baita Cuz. Si riprende a salire e con comodo zigzag si esce sulla cresta. Si va verso la stazione a monte della seggiovia vincendo poi la ripida rampa che conduce al Sas de Adam (grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa) oltre il quale si inizia a scendere. Allorché la cresta si innalza di nuovo, se ne attraversano le pendici nord fino a Sela Brunéch (2.420 m). A monte della seggiovia (qui il sentiero diviene n. 613-bis) si riguadagna la cresta sottile che chiude a sud la conca di Ciampac e la si percorre per intero fino agli aspri contrafforti del Sas de Roces che costringono a spostarsi sul versante della Val San Nicolò (Val de Sèn Nicolò). Si scendono alcuni tornanti per attraversare poi lungamente in quota, aiutati in alcuni punti scoscesi da fune metallica, sino a raggiungere l’ampia sella erbosa a monte del Sas Bianch. Si risale (il sentiero riassume il n. 613) con ripida diagonale il versante ovest del Varos in presenza di fortificazioni risalenti alla prima guerra mondiale. Se ne scende il declivio est in vista del Rifugio Passo San Nicolò (2346 m) che si raggiunge in pochi minuti. Si scende lungo il sentiero n. 608 in Val Contrin fino a raggiungere il rifugio omonimo.


2a tappa - Nel regno di Conturina

Partenza: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Arrivo: Passo Fedaia. Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Rifugio Capanna Cima Undici
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo San Nicolò; Rifugio Ciampac; Rifugio Tobià del Giagher; Rifugio Mèlga Cianci
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: nera; Lunghezza: 19 km circa; Punto più alto: 2.509 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Contrin si risale per il sentiero n. 608, che in circa un’ora porta al Passo San Nicolò, dove sorge l’omonimo rifugio. Da qui si prosegue verso destra per il sentiero n. 613, che conduce alla Forcia Neigra prima (presenza di un punto esposto con fune metallica - in alternativa si può seguire il sentiero n. 613-bis che dal Passo San Nicolò porta a Sela Brunéch, aiutati in alcuni punti scoscesi da fune metallica) per poi discendere nella conca del Ciampac, da dove si può raggiungere Alba di Canazei in funivia. Dalla stazione a valle della funivia si imbocca il sentiero n. 602, che si congiunge poi con il n. 605, il quale conduce fino al Passo Fedaia. Come ulteriore alternativa, dal Rifugio Contrin è possibile scendere direttamente in Val Contrin lungo il sentiero n. 602 per poi svoltare a destra ed immettersi sul sentiero n. 605 fino al Fedaia.


3a tappa - Viel dal Pan

Partenza: Passo Fedaia. Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Rifugio Capanna Cima Undici
Arrivo: Col Rodella (Campitello di Fassa). Rifugio Friedrich August; Rifugio Des AlpesRifugio Col Rodella
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Maria; Rifugio Fredarola; Rifugio Ciampolin; Rifugio Carlo Valentini; Rifugio Salei
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 14 km circa; Punto più alto: 2.432 m
Descrizione tappa: di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni si prende il sentiero n. 601, che con un lungo traverso in un ambiente spettacolare, mantenendosi intorno a quota 2.400, porta al Passo Pordoi (2.239 m). Questo tratto di itinerario è chiamato "Viel del Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Al Passo Pordoi merita salire in funivia al Sass Pordoi, la terrazza delle Dolomiti, per poter godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Tornati al Passo Pordoi in funivia, seguendo il sentiero n. 627 si arriva a Pecol, da dove, per lo stesso sentiero o prendendo la cabinovia, si scende a Canazei. Da qui, per la passeggiata lungo il torrente, si raggiunge la località Ischia a Campitello, dove c’è la stazione di partenza della funivia che in pochi minuti porta al Col Rodella. Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi presenti al Col Rodella.


4a tappa - Ai piedi del Gruppo del Sassolungo

Partenza: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Arrivo: Rifugio Antermoia; Rifugio Passo Principe
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Friedrich August; Rifugio Sandro Pertini; Rifugio Sasso Piatto
Durata: 6/7 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Punto più alto: 2.516 m
Descrizione tappa: dal Col Rodella si imbocca il sentiero n. 557-4, conosciuto anche con il nome di "Friedrich August Weg", in onore del Re di Sassonia, appassionato botanico. Su comodo sentiero con dislivelli minimi, si cammina ai piedi della punta Grohmann, della punta Innerkofler, del Dente del Sassolungo e del Sasso Piatto, per uscire poi sull’ampia sella erbosa del Giogo di Fassa, dove sorge il Rifugio Sasso Piatto. Qui si prosegue sulla cresta pianeggiante di Siusi (sentiero n. 4-594), che scende poi sul versante della Val Duron fino al passo omonimo. Alcune selle lungo il percorso permettono di godere di superbi panorami anche dal versante opposto, verso l’Alpe di Siusi e le Odle. Dal Passo Duron si scende nella valle omonima lungo il sentiero n. 632, per poi prendere sulla destra il sentiero n. 555, che porta al Passo Ciaregole (2.282 m). Dopo aver superato il passo, il sentiero si congiunge con il segnavia n. 580, che si imbocca verso destra per salire con ripide curve verso il Passo di Dona (2.516 m) e, costeggiando il versante meridionale della Cima di Dona, si raggiunge il Rifugio Antermoia (2.497 m). Siamo nel cuore delle Dolomiti fassane, che offrono un suggestivo scorcio sulla parete orientale del Catinaccio d’Antermoia. Alternativa: dal Rifugio Antermoia si prosegue sul sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m).


5a tappa - L’anima dei Monti Pallidi

Partenza: Rifugio Antermoia; Rifugio Passo Principe
Arrivo: Gardeccia. Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Re Alberto I° - Gartlhütte; Rifugio Vajolet
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 7 km circa; Punto più alto: 2.770 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Antermoia si prosegue sul sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m). Da qui si imbocca il sentiero n. 584 in direzione sud, che dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Valle del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2.245 m), da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio. Siamo al centro di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese divenute leggende. Da qui, in un’ora circa di cammino, si raggiunge il Rifugio Re Alberto I (segnavia n. 542), dal quale si può ammirare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. Tornati ai rifugi Vajolet e Preuss, seguendo il sentiero n. 546 si scende fino a Gardeccia.


6a tappa - Verso la Roda de Vael

Partenza: Gardeccia. Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz
Arrivo: Passo Costalunga
Lungo il percorso: Rifugio Ciampedìe; Rifugio Roda de Vael
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 10 km circa; Punto più alto: 2.350 m
Descrizione tappa: dalla conca di Gardeccia si raggiunge il Ciampedìe (segnavia n. 540), da dove si ha una visione panoramica su tutta la Valle del Vajolet. Si prosegue per Prà Martin e poi per il "Vial da le feide" ai piedi delle Cigolade (Sentiero delle pecore: panoramico e con certi tratti leggermente esposti), in alternativa si può seguire il sentiero n. 545 chiamato anche "Alta Via dei Fassani". Raggiunta la Buja de Vael, si scende al Rifugio Roda de Vael. Da qui, per il sentiero n. 548, si scende fino al Passo Costalunga. In alternativa, si può proseguire per il sentiero n. 549 fino al monumento a Theodor Christomannos, ideatore della "Strada delle Dolomiti: Bolzano, Cortina, Dobbiaco", e poi per il sentiero n. 539, fino al Rifugio Paolina. Da qui si scende al Passo Costalunga, raggiungibile con la seggiovia o percorrendo il sentiero 552. Si può tornare poi in Val di Fassa con il pullman di linea SAD.


Dolomiti Trek King Soft Immersion - Tappe e proposte vacanza in Val di Fassa

Ogni tappa del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza. Pacchetto vacanza Dolomiti Trek King - Soft Immersion


1a tappa (1° giorno) - Laghi di Lusia

Partenza: Ronchi (Moena) 
Arrivo: Laghi di Lusia
Lungo il percorso: Rifugio Chalet Valbona; Rifugio La Rezila
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 10 km circa; Punto più alto: 2.355 m
Descrizione tappa: dalla partenza della cabinovia Lusia in località Ronchi (I Ronc), a pochi km di distanza da Moena, utilizzando gli impianti (primo e secondo tronco) si raggiunge la stazione a monte: Le Cune a 2.200 m. Da qui si prosegue a piedi sul sentiero in discesa fino ad arrivare al Passo Lusia (2.054 m) per poi salire lungo il sentiero n. 633 che porta al Bivacco Redolf (2.333 m) e successivamente ai laghetti di Lusia. Il ritorno avviene sullo stesso sentiero fino al Bivacco Redolf per poi svoltare a destra e scendere lungo i sentieri n. 634 e poi n. 625 fino al Rifugio La Rezila (1.761 m). Dal rifugio si scende lungo la strada sterrata nel bosco fino a raggiungere la località di partenza, Ronchi.


2a tappa (2° giorno) - Viel dal Pan

Partenza: Canazei
Arrivo: Passo Fedaia. Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Rifugio Capanna Cima Undici
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio FredarolaRifugio Maria 
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 14 km circa; Punto più alto: 2.432 m
Descrizione tappa: da Canazei con la cabinovia e successivamente la funivia, si raggiunge Col dei Rossi. Da qui inizia il percorso a piedi, in discesa fino al Rifugio Belvedere dove si taglia a destra per una scorciatoia ricavata nel prato. Ci si immette nuovamente sulla stradina sterrata, proseguendo sul piano verso il Rifugio Fredarola a 2.388 m. Prima di procedere lungo il sentiero del "Viel dal Pan", merita salire in funivia al Sass Pordoi, la terrazza delle Dolomiti, per poter godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Si scende al Passo Pordoi lungo il sentiero n. 601, per prendere la funivia, al ritorno si scende sempre in funivia per risalire a piedi dal Passo Pordoi verso il Rifugio Fredarola sul sentiero n. 601. Questo tratto di itinerario è chiamato "Viel dal Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Da questo punto il percorso (n. 601) assume un andamento per lo più pianeggiante con corte rampe solo in corrispondenza dei costoni che dividono le diverse vallate. Si raggiunge il Rifugio Viel dal Pan a quota 2.432 m, si continua con minimi dislivelli per un lungo tratto non senza aver gettato un’occhiata al magnifico panorama sulle Tofane e la Valle di Livinallongo che si apre in corrispondenza di una selletta ben evidente, distante dal sentiero qualche decina di metri. Si giunge ad un bivio. Si scende a destra verso la diga e poi si prosegue su un ultimo tratto scosceso piuttosto esposto. Si esce sulla strada statale di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni, a 2.044 m. Si torna a Canazei con l’autobus oppure scendendo lungo il sentiero n. 605.


3a tappa (4° giorno) - Ai piedi del Gruppo del Sassolungo

Partenza: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Arrivo: Rifugio Antermoia; Rifugio Passo Principe
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Friedrich August; Rifugio Sandro Pertini; Rifugio Sasso Piatto
Durata: 6/7 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Punto più alto: 2.516 m
Descrizione tappa: dal Col Rodella si imbocca il sentiero n. 557-4, conosciuto anche con il nome di "Friedrich August Weg", in onore del Re di Sassonia, appassionato botanico. Su comodo sentiero con dislivelli minimi, si cammina ai piedi della punta Grohmann, della punta Innerkofler, del Dente del Sassolungo e del Sasso Piatto, per uscire poi sull’ampia sella erbosa del Giogo di Fassa, dove sorge il Rifugio Sasso Piatto. Qui si prosegue sulla cresta pianeggiante di Siusi (sentiero n. 4-594), che scende poi sul versante della Val Duron fino al passo omonimo. Alcune selle lungo il percorso permettono di godere di superbi panorami anche dal versante opposto, verso l’Alpe di Siusi e le Odle. Dal Passo Duron si scende nella valle omonima lungo il sentiero n. 632, per poi prendere sulla destra il sentiero n. 555, che porta al Passo Ciaregole (2.282 m). Dopo aver superato il passo, il sentiero si congiunge con il segnavia n. 580, che si imbocca verso destra per salire con ripide curve verso il Passo di Dona (2.516 m) e, costeggiando il versante meridionale della Cima di Dona, si raggiunge il Rifugio Antermoia (2.497 m). Siamo nel cuore delle Dolomiti fassane, che offrono un suggestivo scorcio sulla parete orientale del Catinaccio d’Antermoia. Alternativa: dal Rifugio Antermoia si prosegue sul sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m).


4a tappa (5° giorno) - L’anima dei Monti Pallidi

Partenza: Rifugio Antermoia; Rifugio Passo Principe
Arrivo: Passo Costalunga
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Re Alberto I° - Gartlhütte; Rifugio Vajolet; Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz; Rifugio Ciampedìe; Rifugio Roda de Vael
Durata: 6/7 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 17 km circa; Punto più alto: 2.621 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Antermoia si prosegue sul sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m). Da qui si imbocca il sentiero n. 584 in direzione sud, che dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Valle del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2.245 m), da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio. Siamo al centro di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese divenute leggende. Da qui, in un’ora circa di cammino, si raggiunge il Rifugio Re Alberto I (segnavia n. 542), dal quale si può ammirare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. Tornati ai rifugi Vajolet e Preuss, seguendo il sentiero n. 546 si scende in località Gardeccia. Dalla conca di Gardeccia si raggiunge il Ciampedìe (segnavia n. 540), da dove si ha una visione panoramica su tutta la Valle del Vajolet. Si prosegue per Prà Martin e poi per il "Vial da le feide" (Sentiero delle pecore) ai piedi delle Cigolade. Raggiunta la Buja de Vael, si scende al Rifugio Roda de Vael (2.280 m). In alternativa da Ciampedìe si può seguire il sentiero n. 545 "Alta Via dei Fassani" fino a Roda de Vael. Da qui, per il sentiero n. 548, si scende fino al Passo Costalunga. In alternativa, si può proseguire per il sentiero n. 549 fino al monumento a Theodor Christomannos, ideatore della "Strada delle Dolomiti: Bolzano, Cortina, Dobbiaco", e poi per il sentiero n. 539, fino al Rifugio Paolina. Da qui si scende al Passo Costalunga, raggiungibile con la seggiovia o percorrendo il sentiero n. 552. In alternativa dal Rifugio Roda de Vael si può scendere direttamente a Vigo di Fassa lungo i sentieri n. 545 e a seguire n. 547.


Dove dormire - Dolomiti Walking Hotel

Gli esercizi ricettivi in Val di Fassa che aderiscono all’iniziativa Dolomiti Panorama Trek

I nostri ospiti potranno costruirsi un pacchetto vacanza su misura, composto da una o più tappe, con tutto il necessario: alloggi, percorsi, trasporti, trasferimento dei bagagli e supporto in loco.

Dolomiti Walking Hotel Canazei ****
Hotel Astoria 
Lupo Bianco Wellness Hotel

Dolomiti Walking Hotel Vigo di Fassa ****
Family Wellness Hotel Renato

Dolomiti Walking Hotel Vigo di Fassa ***S
Al Piccolo Hotel
Sonne Sole

Dolomiti Walking Hotel Moena ***
Hotel Laurino


Ogni Dolomiti Walking Hotel propone escursioni settimanali, una biblioteca con tanto di cartine dei sentieri e delle passeggiate, guide naturalistiche e libri sulla cultura locale, il noleggio di zaini, borracce e bastoncini da trekking e la possibilità di usufruire di trasferimenti verso aeroporti e stazioni ferroviarie a tariffe convenzionate. Gli ospiti possono inoltre contare su un’accogliente ospitalità ed una sfiziosa cucina per gustare le prelibatezze della gastronomia ladina.


Informazioni pratiche e utili consigli

Pianificare le escursioni del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa

Rifugi estate
Scarica l’elenco in formato PDF dei rifugi aperti durante l’estate. Il file contiene i recapiti telefonici ed il periodo di apertura dei rifugi in Val di Fassa. Vedi anche: rifugi alpini/escursionistici associati all’Azienda per il Turismo della Val di Fassa.

Escursioni con le guide alpine
In estate gli Ospiti della nostra valle possono contare su un variegato programma di escursioni con le guide alpine, organizzato per poter soddisfare gli interessi e le esigenze di tutti.

Servizi navetta
Goditi le ferie e dimentica la macchina! In Val di Fassa, durante tutta l’estate le svettanti cime dolomitiche e i più bei sentieri panoramici sono facilmente raggiungibili grazie ai nostri servizi di bus navetta, ai mezzi pubblici di linea e agli autobus dei "Passi Dolomitici" (partenza da Canazei per i passi: Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo e Fedaia).

PanoramaPass: il tuo lasciapassare per le Dolomiti d’estate
PanoramaPass è una tessera di libero ed illimitato (anche più corse giornaliere) accesso agli impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate. Il pass dà diritto anche all’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici di linea.

Impianti di risalita estate
Nella sezione del sito impianti di risalita troverai gli orari di apertura-chiusura ed i prezzi dei biglietti per l’utilizzo degli impianti di risalita aperti in estate nelle località della Val di Fassa.


Mappa Dolomiti Panorama Trek

Sui sentieri del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa

Il Dolomiti Panorama Trek è un percorso escursionistico della lunghezza di circa 200 Km suddiviso in 20 tappe, che attraversa i tre territori delle valli di Fassa, Fiemme e San Martino. In questo obiettivo la proposta turistica della Val di Fassa si incentra nell’offrire agli ospiti ben 6 tappe alla portata di ogni escursionista. In esse ci si snoda fra massicci rocciosi unici nella loro bellezza: la Roda di Vael e il Catinaccio, le maestose cime del Sassolungo, l’imponente mole del Sella, la Marmolada, Regina delle Dolomiti, fino alle propaggini della Catena dei Monzoni, vero e proprio paradiso geologico e mineralogico. Montagne incantate che hanno ispirato leggende di re, regine, gnomi e fate.

Brochure e cartina Dolomiti Trek King
Alla voce depliant è possibile scaricare sul PC una copia della brochure del Dolomiti Trek King.


Camminare in sicurezza nelle Dolomiti

  • Per le escursioni in montagna scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.
  • Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all’impegno e alla lunghezza dell’escursione e porta nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso.
  • Di preferenza non intraprendere da solo un’escursione in montagna e, in ogni caso, lascia detto a qualcuno l’itinerario che prevedi di percorrere, ravvisando del tuo ritorno.
  • Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo.
  • Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l’insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternativi di rientro.
  • Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.


Vedi anche: webcam Val di Fassa



Sito ufficiale del Dolomiti Panorama Trek


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VAL DI FASSA TOURIST GUIDE

Scarica l’App ufficiale della Val di Fassa.

Val di Fassa Tourist Guide è l’App mobile gratuita per tablet e smartphone che ti permette di scoprire la valle in un "touch". Disponibile per iPhone e Android

DEPLIANT E BROCHURE

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