RICERCA ALLOGGIO



Per gli escursionisti più esperti la Val di Fassa offre un gran numero di sentieri attrezzati (comunemente chiamati "ferrate"), che, con l’ausilio di idonea attrezzatura (imbracatura, cordini, moschettoni, caschetto) consentono di raggiungere anche luoghi impervi in assoluta sicurezza, con tecniche che si avvicinano all’arrampicata vera e propria.

Per affrontare questo tipo di escursioni, oltre ad una discreta preparazione fisica, occorre una buona conoscenza del territorio e delle condizioni climatiche e meteorologiche, pertanto consigliamo di rivolgersi alle guide alpine che potranno semplicemente fornirvi utili indicazioni, oppure accompagnarvi nei primi approcci con la roccia o anche in una vera e propria ascensione, dove, una volta raggiunta la cima, la sensazione di "dominio" è assoluta.


Canazei:
Guide Alpine Val di Fassa - Cell. 339 5620591; Sport Check Point - Cell. 340 1147382

Campitello di Fassa:
Alta Fassa Guides - Scuola di Alpinismo e Scialpinismo - Cell. 370 1347721; Sport Check Point - Tel. 0462 750490

Pozza di Fassa:
Scuola di Alpinismo Dolomiti - Tel. 0462 763309; Sport Check Point - Cell. 331 2989721

Moena:
Scuola di Alpinismo Dolomiti - Tel. 0462 763309; Sport Check Point - Cell. 331 9938100


Vie Ferrate

Dolomiti Via Ferrata Adventure Tour - Tappe e proposte vacanza in Val di Fassa

Ogni tappa del Dolomiti Via Ferrata Adventure Tour può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza. Pacchetto vacanza Dolomiti Via Ferrata Adventure


1a tappa - Ferrata Roda de Vael

Partenza: Passo Carezza
Arrivo: Rifugio Roda di VaelRifugio Baita Marino Pederiva
Durata: 3 ore; Difficoltà: moderatamente difficile, con alcuni passaggi verticali un po’ delicati; Dislivello: 700 m (+ eventuale Ferrata Majarè 300 m)
Descrizione tappa: questo percorso porta direttamente sulla cima della Roda de Vael (2.806 m), al centro di un grandioso scenario dolomitico. Dal Passo Carezza si sale con la seggiovia Paolina fino all’omonimo rifugio. Dal Paolina (2.125 m) si raggiunge il Passo del Vajolon in circa 1.30 ore. Da qui, per facile ferrata, si conquista la cima in circa 45 minuti. Per i principianti, si consiglia la discesa per la stessa via di salita, mentre per coloro che vogliono proseguire e cimentarsi su tratti più impegnativi, la proposta è quella di scendere fino alla Forcella delle Rode e, superata la breve ed esposta paretina (tratto più impegnativo dell’intero percorso), raggiungere la base della Torre Finestra. Qui si trova il bivio che offre la possibilità (consigliata in caso di maltempo) di scendere per comodo sentiero al Rifugio Roda di Vael in circa 40 minuti e terminare la prima parte lungo un canale attrezzato piuttosto impegnativo. L’alternativa è quella di proseguire verso destra per raggiungere le Creste del Majarè (collegando così le due ferrate della Roda e del Majarè).
Note. Molte cartografie consigliano il giro inverso, ma i motivi per compiere tale escursione nel modo qui descritto non sono da sottovalutare: tutti i tratti impegnativi vengono in tal modo percorsi in salita, quindi la sicurezza è maggiore; partendo dal Passo del Vajolon il sole accompagna gli escursionisti durante l’intero percorso. Pernottamento presso il Rifugio Roda di Vael.

 


2a tappa - Ferrata Santner

Partenza: Rifugio Roda di Vael
Arrivo: Rifugio Vajolet; Rifugio Passo Principe
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Fronza alle CoronelleRifugio Passo SantnerRifugio Re Alberto I° - Gartlhütte
Durata:
6 ore; Difficoltà: facile, ma presenza di neve anche in tarda stagione; Dislivello: 460 m
Descrizione: percorso molto frequentato che venne costruito per raggiungere dal Rifugio A. Fronza alle Coronelle la conca del "Gartl", punto di partenza per le scalate alle Torri del Vajolet. Dal Rifugio Roda di Vael ci si porta al Rifugio Fronza alle Coronelle (2.339 m) attraverso il sentiero n. 550. L’escursione inizia dal Fronza, dove si consiglia di indossare il materiale da ferrata. Subito dietro al rifugio, vicino ad una grande "S" rossa, iniziano le rocce gradinate che fanno da orlo alla grande cengia detritica che fascia ad ovest tutta la Cresta di Davoi. La si segue sino alla base della movimentata parete che porta al Passo Santner. Si prosegue utilizzando scale e pioli per caminetti, gole e gradini rocciosi. Si raggiunge la stretta forcella tra le Guglie di Schroffenegger e si scende per ripide roccette, armate di corda metallica, al canale ghiacciato (punto in cui fare attenzione specialmente ad inizio stagione per presenza residua di neve che nasconde il cavo). Si traversa e si sale obliquamente a sinistra per una cengia inclinata e rocce scoscese. Si esce per uno stretto e breve cammino ed una paretina esposta che si attraversa verso nord sino all’orlo meridionale della conca detritica al di sopra del labirinto roccioso in prossimità del Rifugio Passo Santner a 2.741 m. Si intraprende quindi la discesa attraverso il "Gartl", costeggiando il lago sul fondo della conca ed oltrepassando il Rifugio Re Alberto (2.621 m). Si imbocca la Gola delle Torri, dalla quale si giunge al pianoro delle Porte Negre (2.243 m), dove si trovano i rifugi Vajolet e Paul Preuss. Pernottamento presso il Rifugio Vajolet o presso il Rifugio Passo Principe (2.600 m), quest’ultimo raggiungibile con un’ulteriore ora di cammino lungo il largo e comodo sentiero n. 584 dal Rifugio Vajolet.

 


3a tappa - Ferrata Antermoia

Partenza: Rifugio Vajolet
Arrivo: Gardeccia.Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo Principe
Durata: 7 ore; Difficoltà: molto difficile e lunga, con passaggi in parte esposti; Dislivello: 750 m
Descrizione: partendo dal Rifugio Vajolet si sale per circa un’ora lungo il largo sentiero n. 584 alla testata della Valle del Vajolet, fino al Rifugio Passo Principe situato sull’omonimo valico. Seguendo le indicazioni, per detriti, si raggiunge l’attacco della ferrata: ci si alza da sinistra a destra in un canale (funi) e, superato il primo salto roccioso, si perviene alla cresta sommitale esposta senza funi e alla croce del Catinaccio d’Antermoia (3.002 m), eccezionale balcone sulle Dolomiti di Fassa (ore 1.30). Si scende a nord-est per via attrezzata, e per cengia, rocce, un canale e una selletta (attenzione) si toccano le ghiaie della Forcella d’Antermoia e della conca di Antermoia (2.700 m, 1 ora). La discesa può avvenire per la stessa via di salita (per chi ha fretta), oppure per il facile versante nord-est. Quest’ultimo non presenta molte difficoltà ed è attrezzato solo in alcuni punti. Bisogna però sempre prestare la massima attenzione in quanto è comunque sempre molto esposto. Giunti alla base della parete (Conca di Antermoia), prendere a destra l’evidente traccia e risalire per ghiaie al vicino Passo di Antermoia a quota 2.770 m. Da qui ci si affaccia di nuovo sulla valle del Vajolet e si può scendere, bordeggiando le pareti meridionali del Catinaccio di Antermoia, al Rifugio Passo Principe, tornando a Gardeccia per la strada dell’andata. Rientro a valle con gli impianti.

 


4a tappa - Viel dal Pan

Partenza: Canazei
Arrivo: Rifugio Pian dei FiacconiRifugio Ghiacciaio Marmolada
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Sass BecéRifugio Fredarola; Rifugio Maria; Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Rifugio Capanna Cima UndiciBar Diga 
Durata: 3/4 ore; Difficoltà: semplice e non impegnativa escursione ad alta quota; Dislivello: 300 m
Descrizione: da Canazei si sale a Pecol con l’omonima cabinovia; da Pecol si raggiunge Belvedere con la funivia Col dei Rossi-Belvedere. Dalla stazione a monte dell’impianto di risalita il percorso è tutto in discesa fino al Rifugio Belvedere, presso il quale si taglia a destra per ampia scorciatoia ricavata nel prato. Ci si immette nuovamente sulla stradina sterrata lasciata poco prima, proseguendo sul piano verso il Rifugio Fredarola a 2.388 m. Questo rifugio può essere considerato il punto di partenza dell’escursione. Da qui il tracciato (segnavia n. 601) assume un andamento per lo più pianeggiante, interrotto da erte, ma corte rampe, solo in corrispondenza dei costoni che dividono le varie vallecole. Prima di procedere lungo il sentiero "Viel dal Pan", merita salire in funivia al Sass Pordoi, la terrazza delle Dolomiti, per poter godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Dal Rifugio Fredarola si scende al Passo Pordoi lungo il sentiero n. 601 per prendere la funivia; al ritorno si scende sempre in funivia per risalire poi a piedi, dal Passo Pordoi, verso il Rifugio Fredarola sul sentiero n. 601. Questo tratto di itinerario è chiamato "Viel dal Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Dal Rifugio Fredarola si raggiunge il Rifugio Viel dal Pan a quota 2.432 m, si continua con minimi dislivelli per un lungo tratto non senza aver gettato un’occhiata al magnifico panorama sulle Tofane e la valle di Livinallongo, che si apre in corrispondenza di una selletta ben evidente, distante dal sentiero qualche decina di metri. Si giunge ad un bivio. Si scende a destra verso la diga, dapprima con una lunga diagonale, e poi con ripida e stretta serpentina per attraversare in ultimo un tratto scosceso piuttosto esposto che va percorso con massima cautela. Si esce sulla strada statale di fronte al Rifugio Marmolada "E. Castiglioni" a 2.054 m. Dal Lago di Fedaia si sale al Rifugio Pian dei Fiacconi (2.625 m), attraverso la cestovia Fedaia-Pian dei Fiacconi, oppure, seguendo il sentiero n. 606. Pernottamento presso il Rifugio Pian dei Fiacconi.

 


5a tappa - Traversata della Marmolada

Partenza: Rifugio Pian dei FiacconiRifugio Ghiacciaio Marmolada
Arrivo: Rifugio Contrin
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Capanna Punta PeniaMalga Contrin
Durata: 4 ore; Difficoltà: facile; Dislivello: 260 m in salita e 880 m in discesa
Descrizione: dal Rifugio Pian dei Fiacconi si segue il sentiero n. 606 verso ovest attraverso la conca sotto la parete nord della Marmolada, in un ambiente molto suggestivo e panoramico. Si aggira uno spuntone di roccia e si entra nel vallone fra la Punta Penìa e il Gran Vernel. A quota 2.800 m il sentiero diventa una traccia sul ghiacciaio, per il quale è consigliato l’uso dei ramponi forniti dalla guida. Si risale il vallone su detriti e neve, fino ai piedi della Forcella Marmolada a 2.896 m. Da qui comincia la via ferrata che, in circa 100 m di dislivello, sale alla forcella (indispensabili casco, imbragatura e set da ferrata). La forcella funge da spartiacque tra i due versanti della Marmolada e permette di godere di uno splendido panorama e di vedere interessanti gallerie scavate durante la Prima Guerra Mondiale. Dalla forcella la via si biforca in due: un ramo sale lungo la cresta ovest verso la vetta della Marmolada, l’altro si abbassa verso la Val Contrin. In questo caso la ferrata scende per circa 50 m e porta su un comodo sentiero che in 1.30 ore scende verso il Rifugio Contrin ai piedi della meravigliosa parete sud del Piccolo e Gran Vernel. Pernottamento presso il Rifugio Contrin.

 


6a tappa - Sentiero attrezzato Lino Pederiva

Partenza: Rifugio Contrin
Arrivo: Pozza di Fassa
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo San NicolòRifugio Al ZedronRifugio Baita Cuz
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: facile, percorso attrezzato con cavi d’acciaio; Dislivello: 600 m
Descrizione: dal Rifugio Contrin si risale al rifugio ed omonimo Passo San Nicolò (2.346 m) attraverso il sentiero n. 608. Dal Rifugio San Nicolò si segue il segnavia n. 613 lungo il quale sono visibili fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Si procede fino a raggiungere il bivio con il sentiero attrezzato n. 613/bis "Lino Pederiva". Si segue il segnavia 613/bis, che percorre la sottile cresta erbosa fino agli aspri contrafforti del Sasso di Rocca. L’attraversata avviene con l’aiuto di funi metalliche che aiutano a superare alcuni punti scoscesi. In prossimità della Sella Brunéch (2.419 m) ci si ricongiunge nuovamente con il sentiero n. 613. Si procede quindi in cresta lungo il n. 613 fino a raggiungere il Sas de Adam, da cui godere di un grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa. Si raggiunge la stazione a monte della cabinovia Buffaure a 2.040 m. Per mezzo dell’impianto o del sentiero n. 643 si scende all’abitato di Pozza. Pernottamento in hotel.


Informazioni pratiche e utili consigli

Pianificare le escursioni del Dolomiti Via Ferrata Adventure Tour in Val di Fassa

Rifugi estate
Scarica l’elenco in formato PDF dei rifugi aperti durante l’estate. Il file contiene i recapiti telefonici ed il periodo di apertura dei rifugi in Val di Fassa. Vedi anche: rifugi alpini/escursionistici associati all’Azienda per il Turismo della Val di Fassa.

Escursioni con le guide alpine
In estate gli Ospiti della nostra valle possono contare su un variegato programma di escursioni con le guide alpine, organizzato per poter soddisfare gli interessi e le esigenze di tutti.

Servizi navetta
Goditi le ferie e dimentica la macchina! In Val di Fassa, durante tutta l’estate le svettanti cime dolomitiche e i più bei sentieri panoramici sono facilmente raggiungibili grazie ai nostri servizi di bus navetta, ai mezzi pubblici di linea e agli autobus dei "Passi Dolomitici" (partenza da Canazei per i passi: Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo e Fedaia).

PanoramaPass: il tuo lasciapassare per le Dolomiti d’estate
PanoramaPass è una tessera di libero ed illimitato (anche più corse giornaliere) accesso agli impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate. Il pass dà diritto anche all’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici di linea.

Impianti di risalita estate
Nella sezione del sito impianti di risalita troverai gli orari di apertura-chiusura ed i prezzi dei biglietti per l’utilizzo degli impianti di risalita aperti in estate nelle località della Val di Fassa.

Noleggio attrezzatura da ferrata in Val di Fassa

Canazei: Amplatz Sport
Strèda Dolomites, 105 - Tel. 0462 601605

Canazei: Peak Sport Adventure
Strèda de Parèda, 83 - Tel. 0462 600247

Canazei: Sport Walter
Strèda Dolomites, 107 - Tel. 0462 601521

Campitello di Fassa: Sporting 2000
Strèda de Pènt de Sera, 7 - Tel. 0462 750380

Vigo di Fassa: Tony Sport
Strada Rezia, 11 - Tel. 0462 763275

Passo Costalunga: Sport Lucy
Loc. Passo Costalunga - Tel. 0471 612162

Soraga: Sport Brunel
Piaza Cioch, 28 - Tel. 0462 768363


Dove dormire - Dolomiti Walking Hotel in Val di Fassa

I nostri ospiti potranno costruirsi un pacchetto vacanza su misura, composto da una o più tappe, con tutto il necessario: alloggi, percorsi, trasporti, trasferimento dei bagagli e supporto in loco.

Dolomiti Walking Hotel Canazei ****
Lupo Bianco Wellness Hotel

Dolomiti Walking Hotel Pera di Fassa ***
Villa Margherita

Dolomiti Walking Hotel Vigo di Fassa ****
Family Wellness Hotel Renato

Dolomiti Walking Hotel Vigo di Fassa ***S
Al Piccolo Hotel
Hotel Sonne Sole

Dolomiti Walking Hotel Moena ***
Hotel Laurino


Ogni Dolomiti Walking Hotel propone escursioni settimanali, una biblioteca con tanto di cartine dei sentieri e delle passeggiate, guide naturalistiche e libri sulla cultura locale, il noleggio di zaini, borracce e bastoncini da trekking e la possibilità di usufruire di trasferimenti verso aeroporti e stazioni ferroviarie a tariffe convenzionate. Gli ospiti possono inoltre contare su un’accogliente ospitalità ed una sfiziosa cucina per gustare le prelibatezze della gastronomia ladina.



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VAL DI FASSA TOURIST GUIDE

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