RICERCA ALLOGGIO
RICERCA ALLOGGIO


Notti
Partenza : 07/11/2020
Occupanti per camera/alloggio
Numero Adulti
Numero bambini


Pubblicato il 11/10/2020
Ufficio stampa Apt Val di Fassa

L’infermiera dell’ospedale Gavazzeni di Bergamo, in prima linea nella lotta al Covid 19, è tra gli operatori sanitari che stanno usufruendo dei soggiorni gratuiti dell’iniziativa di solidarietà, ideata dall’Apt ladina in collaborazione con la direzione del gruppo Humanitas

Valeria Stucchi, infermiera impegnata nei mesi scorsi nei reparti Covid dell’ospedale Gavazzeni di Bergamo, è tra i primi ospiti de "La Val di Fassa si prende cura di te". L’Apt di Fassa nella tarda primavera del 2020 ha donato, grazie alla generosità di albergatori e proprietari di appartamenti valligiani, un’ottantina di soggiorni gratuiti sulle Dolomiti agli "eroi" dei reparti Covid degli ospedali di Rozzano e di Bergamo del gruppo Humanitas, con cui ha avviato la particolare collaborazione. Medici, infermieri, oss e altre figure impegnate in prima linea nel periodo di massima diffusione del Coronavirus, pur potendo soggiornare in Fassa sin da giugno 2020 (e fino a giugno 2021), hanno iniziato solo a settembre a raggiungere la valle ladina. «Durante l’estate abbiamo recuperato gli esami e gli interventi rimandati in primavera - spiega Valeria Stucchi, che dal 5 all’8 ottobre è stata ospite dell’Ecogreen Fiores di Vigo - così nel mio caso ho programmato le ferie in questo periodo e sono grata dell’opportunità offerta dalla Val di Fassa, che non conoscevo e mi è piaciuta molto, a partire dal paesaggio e dalla gentilezza degli abitanti. Ho compiuto bellissime pedalate sui passi dolomitici, in primis Sella, Pordoi e Fedaia, testando la bici da corsa acquistata pochi giorni prima del lockdown».
Valeria, normalmente, lavora negli ambulatori dove si eseguono endoscopie, broncoscopie, cistoscopie ed esami cardiologici. Ma dai primi giorni dello scorso marzo ha preso servizio al Gavazzeni trasformato in ospedale Covid. «In terapia intensiva c’erano sedici posti, troppo pochi per il continuo arrivo di pazienti gravi. Così è stata allestita una seconda terapia intensiva e tutti i medici e il personale si sono occupati di quest’emergenza». Purtroppo anche Valeria si è ammalata. «Il virus a Bergamo ha mietuto moltissimi contagi e il 21 marzo ho cominciato anch’io ad avere difficoltà respiratorie, spossatezza e febbre fino a 42 gradi. Dopo una settimana sarei dovuta rientrare al lavoro, perché il personale sanitario era prezioso, ma ho atteso il risultato di un secondo tampone e ho ripreso il lavoro dopo quattordici giorni passati a casa da sola. Ho informato solo uno dei mei tre fratelli e mia madre della malattia e per moltissimo tempo non ho incontrato familiari e amici. Sono molto grata al mio medico di base che mi ha curata con attenzione». Sul lavoro Valeria ha vissuto giornate drammatiche. «Abbiamo perso tanti pazienti e anche colleghi. Un giorno, in dodici ore di turno, ho visto morire otto persone. Solo dopo alcune settimane si è capito quali cure mettere in atto. Per fortuna, in quel periodo terribile siamo anche riusciti a guarire diverse persone e a riunire marito e moglie, quando si scopriva che erano ricoverati entrambi». Finalmente Valeria in Val di Fassa ha tirato un po’ il fiato: «Mi sono rigenerata e ossigenata il più possibile sulle Dolomiti in vista del rientro. Ci aspettano mesi complicati ed è fondamentale rispettare le regole a cominciare dall’uso della mascherina e dal distanziamento».






tourist-guide
VAL DI FASSA TOURIST GUIDE

Scarica l’App ufficiale della Val di Fassa.

Val di Fassa Tourist Guide è l’App mobile gratuita per tablet e smartphone che ti permette di scoprire la valle in un "touch". Disponibile per iPhone e Android

DEPLIANT E BROCHURE

Scarica o sfoglia online le nostre brochure. Di alcune potrai richiederne una copia, che ti verrà spedita a casa

Seguici su