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PARTENZA 29/04/2021
Occupanti per camera/alloggio
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Val di Fassa, qui il trekking è da Leggenda

Giungere lì dove sono nati i miti ladini più amati delle Dolomiti è la straordinaria esperienza del Dolomiti Panorama Trek (noto anche come Dolomiti Trek King). Si tratta di un percorso escursionistico di 75 km (circa 30 ore di cammino, dislivello totale in salita 3.517 m) in 6 tappe (4 frazioni per il giro corto, 58 km, circa 22 ore di cammino, dislivello totale in salita 3.050 m) su sentieri CAI-SAT. In quest’itinerario unico al mondo per cime e paesaggi incantati si tocca a piedi il cuore della Val di Fassa. Camminate d’alta quota, alla portata di ogni escursionista, che conducono nel roseto di Re Laurino sul Catinaccio, tra le rocce della Marmolada dove si può udire il canto di Conturina, ai piedi del Sassolungo per cogliere il cinguettio dell’usignolo della principessa di questa vetta, fino alle propaggini della Catena dei Monzoni, vero e proprio paradiso geologico e mineralogico. Un’esperienza da favola che dà davvero sapore al trekking. L’unicità del paesaggio viene ulteriormente arricchita al tramonto, quando i raggi del sole sembrano infiammare le rocce, che assumono una calda colorazione rossastra, dando vita al fenomeno conosciuto come Enrosadira.


Dolomiti Panorama Trek Val di Fassa


Tour 6 tappe da rifugio a rifugio

Dolomiti Trek King - Tappe e proposte vacanza in Val di Fassa

Ogni tappa del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza. Scarica le tracce GPX/KML del Dolomiti Trek King


Tappa 1 - Ai piedi della Regina delle Dolomiti

Partenza: Pozza di Fassa
Arrivo: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Malga ContrinRifugio Passo San Nicolò; Rifugio Baita CuzRifugio Al Zedron
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 12 km circa; Dislivello massimo in salita: 438 m; Dislivello massimo in discesa: 764 m; Punto più alto: 2.463 m
Descrizione tappa: raggiunto il Buffaure (2.060 m) con la cabinovia da Pozza, si scende il pendio fino alla sella per andare poi a sinistra sull’ampia pista da sci (qui in basso sulla destra si può ancora prendere la seggiovia che porta fino al Col de Valvacin) e raggiungere Buffaure di sopra, presso il Rifugio Baita Cuz. Si riprende a salire e con comodo zigzag si esce sulla cresta. Si va verso la stazione a monte della seggiovia in direzione del Sas de Adam (grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa), oltre il quale si inizia a scendere. Allorché la cresta si innalza di nuovo, se ne attraversano le pendici nord fino a Sela Brunéch (2.420 m). A monte della seggiovia (qui il sentiero diviene n. 613/B), si riguadagna la cresta sottile che chiude a sud la conca di Ciampac e la si percorre per intero fino agli aspri contrafforti del Sas de Ròces, che costringono a spostarsi sul versante della Val San Nicolò. Si scendono alcuni tornanti per attraversare poi la lunga diagonale in quota, attrezzata in alcuni punti scoscesi da fune metallica, sino a raggiungere l’ampia sella erbosa a monte del Sas Bianch. Si risale (il sentiero riassume il n. 613) con ripida diagonale il versante ovest del Varosc in presenza di fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Da qui, una breve deviazione ben segnalata attraverso i prati permette di ricongiungersi con il sentiero principale poco più avanti, per raggiungere poi il Rifugio Passo San Nicolò (2.346 m). Si scende lungo il sentiero n. 608 in Val Contrin fino al rifugio omonimo, dove è previsto il pernottamento.


Tappa 2 - Nel regno di Conturina

Partenza: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Arrivo: Passo Fedaia
Altri punti di ristoro lungo il percorso:
Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Bar Diga; Rifugio Capanna Cima Undici; Rifugio Pian dei FiacconiRifugio Ghiacciaio Marmolada
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Lunghezza: 12 km circa; Dislivello massimo in salita: 591 m; Dislivello massimo in discesa: 562 m; Punto più alto: 2.047 m
Descrizione tappa: dal rifugio (2.016 m) si scende lungo la Val Contrin sul sentiero n. 602 per poi svoltare a destra (n. 602/A) ed immettersi sul n. 605, che porta dapprima a Pian Trevisan (1.648 m) e, successivamente, al Passo Fedaia (2.044 m). Come alternativa, dal parcheggio nei pressi dell’Hotel Villetta Maria a Pian Trevisan si segue il vecchio sentiero militare austriaco (n. 619), scavato nella roccia dai prigionieri russi durante la Prima Guerra Mondiale. Interessantissimo il continuo cambiamento di paesaggio che s’incontra, passando prima nel bosco, poi tra le caratteristiche marmitte scavate dall’acqua, per infine attraversare in direzione est i pendii rocciosi ai piedi del ghiacciaio della Marmolada. Quindi, su sentiero in parte attrezzato, si raggiunge la Forcella Col de Bousc (2.434 m) con gli evidenti ruderi del vecchio rifugio omonimo. Da qui, seguendo il sentiero n. 606 in salita (direzione sud), si raggiunge la località Pian dei Fiacconi (2.626 m). Si rientra al Passo Fedaia a piedi. In alternativa, da Col de Bousc si può scendere direttamente al Passo Fedaia. La variante più semplice senza sentiero in parte attrezzato prevede che, all’incrocio fra i sentieri n. 618 e n. 619, si prosegua su segnavia n. 618 per raggiungere il valico (in alternativa al sentiero n. 618, una volta raggiunto Pian de Scalet, 2.032 m, salendo lungo il sentiero n. 619, seguire l’indicazione "Lago Fedaia - Sentiero forestale"). Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi della zona.


Tappa 3 - Viel dal Pan

Partenza: Passo Fedaia
Arrivo: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Marmolada E. CastiglioniBar DigaRifugio Capanna Cima UndiciRifugio Fredarola; Rifugio Sass Becé; Rifugio Maria; Rifugio Ciampolin; Rifugio Des Alpes; Rifugio Col Rodella; Rifugio Friedrich August 
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Dislivello massimo in salita: 496 m; Dislivello massimo in discesa: 653 m; Punto più alto: 2.425 m
Descrizione tappa: di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni si imbocca il sentiero n. 601 che, con un lungo traverso in un ambiente spettacolare, mantenendosi intorno a quota 2.400 m, porta al Passo Pordoi (2.239 m). Questo tratto di sentiero è chiamato "Viel del Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Al Passo Pordoi merita salire in funivia al Sass Pordoi, la Terrazza delle Dolomiti, per godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Tornati al Passo Pordoi in funivia, seguendo il sentiero forestale si arriva a Pecol (in alternativa: dal Passo Pordoi si risale la sella prativa fino al Rifugio Fredarola, si prosegue sul piano verso il Rifugio Belvedere e in leggera salita si raggiunge la stazione a monte della funivia che scende a Pecol). Si rientra a Canazei con la cabinovia. Dal paese, per la passeggiata lungo il torrente Avisio, si raggiunge la località Ischia a Campitello, dove si trova la stazione di partenza della funivia che in pochi minuti sale al Col Rodella. Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi in quota.


Tappa 4 - Ai piedi del Gruppo del Sassolungo

Partenza: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Arrivo: Rifugio Antermoia (Mazzin)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Des Alpes; Rifugio Col Rodella; Rifugio Friedrich August; Rifugio Sandro Pertini; Rifugio Sasso Piatto; Malga Sasso Piatto
Durata: 6/7 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Dislivello massimo in salita: 826 m; Dislivello massimo in discesa: 684 m; Punto più alto: 2.530 m
Descrizione tappa: dal Col Rodella si scende lungo il sentiero n. 529 e successivamente si imbocca il n. 557/557-4, conosciuto anche con il nome di "Friedrich August Weg", in onore del Re di Sassonia, appassionato botanico. Su comodo sentiero con dislivelli minimi, si cammina ai piedi della Punta Grohmann, della Punta Innerkofler, del Dente del Sassolungo e del Sasso Piatto, per uscire poi sull’ampia sella erbosa del Giogo di Fassa, dove sorge il Rifugio Sasso Piatto (2.300 m). Qui si prosegue sulla cresta pianeggiante di Siusi (sentiero n. 594-4), che scende poi sul versante della Val Duron fino al passo omonimo. Alcune selle lungo il percorso permettono di godere superbi panorami anche sul versante opposto, verso l’Alpe di Siusi e le Odle. Dal Passo Duron, seguendo il sentiero n. 532, si scende nella valle omonima, per poi prendere sulla destra il sentiero n. 555, che sale al Passo Ciaréjoles (2.282 m). Dopo aver superato il passo, il sentiero si congiunge col segnavia n. 580, che si imbocca verso destra per salire con ripide curve al Passo Dona (2.516 m). Costeggiando il versante meridionale della Cima di Dona, si raggiunge il Rifugio Antermoia (2.497 m), dove è previsto il pernottamento. Siamo nel cuore delle Dolomiti fassane, che offrono un suggestivo scorcio sulla parete orientale del Catinaccio d’Antermoia.


Tappa 5 - L’anima dei Monti Pallidi

Partenza: Rifugio Antermoia (Mazzin)
Arrivo: Gardeccia (Pozza di Fassa)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo PrincipeRifugio Re Alberto I° - Gartlhütte; Rifugio Passo SantnerRifugio Vajolet; Rifugio Stella Alpina Spitz PiazRifugio Gardeccia
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 10 km circa; Dislivello massimo in salita: 758 m; Dislivello massimo in discesa: 1.347 m; Punto più alto: 2.770 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Antermoia si imbocca il sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m). Si prosegue per il sentiero n. 584 che, dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Valle del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2.245 m), da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio. Siamo al centro di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese divenute leggende. Da qui, in un’ora circa di cammino, si raggiunge il Rifugio Re Alberto I (segnavia n. 542, 2.621 m), dal quale si può contemplare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. In ulteriori 20 minuti di camminata dal Re Alberto, si sale al Rifugio Passo Santner (2.734 m) con un panorama mozzafiato verso Latemar, Corno Nero e Corno Bianco, Ortles, Brenta fino alle Alpi austriache e svizzere. Tornati ai rifugi Vajolet e Preuss, seguendo il sentiero n. 546 si scende fino a Gardeccia (1.949 m). Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi della zona.


Tappa 6 - Verso la Roda de Vael

Partenza: Gardeccia (Pozza di Fassa) 
Arrivo: Passo Costalunga
Lungo il percorso: Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz; Ristorante Bar Bellavista; Baita Checco; Baita Prà Martin; Rifugio Roda di Vael; Rifugio Baita Marino Pederiva
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 11 km circa; Dislivello massimo in salita: 408 m; Dislivello massimo in discesa: 618 m; Punto più alto: 2.290 m
Descrizione tappa: dalla conca di Gardeccia si raggiunge il Ciampedìe (segnavia n. 540), da dove si ha una visione panoramica su tutta la Valle del Vajolet. Si prosegue lungo il sentiero n. 545, chiamato anche "Alta Via dei Fassani", che conduce ai rifugi Baita Marino Pederiva (2.273 m) e Roda di Vael (2.280 m). In alternativa, dal Ciampedìe si sale a Pra Martin per poi imboccare il "Vial da le feide", ai piedi delle Cigolade (Sentiero delle pecore: panoramico e con alcuni tratti leggermente esposti). Raggiunta la Sella del Ciampaz, nelle vicinanze della Baita Marino Pederiva, per il sentiero n. 548, si scende fino al Passo Costalunga. In alternativa, si può proseguire lungo il sentiero n. 549 fino al monumento a Theodor Christomannos, ideatore della "Strada delle Dolomiti: Bolzano, Cortina, Dobbiaco", e poi per il n. 539 in direzione del Rifugio Paolina. Da qui, si scende al Passo Costalunga con la seggiovia oppure seguendo il segnavia n. 552. Rientro a Vigo/Pozza/Pera di Fassa con il pullman di linea SAD.


Tour 4 tappe da rifugio a rifugio

Dolomiti Trek King Short Experience - Tappe e proposte vacanza in Val di Fassa

Ogni tappa del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza. Scarica le tracce GPX/KML del Dolomiti Trek King Short Experience


Tappa 1 - Pian dei Fiacconi

Partenza: Canazei
Arrivo: Rifugio Ghiacciaio Marmolada (Pian dei Fiacconi - Passo Fedaia)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Sass Becé; Rifugio Fredarola; Rifugio Maria; Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Bar Diga; Rifugio Capanna Cima Undici; Rifugio Pian dei Fiacconi
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 15 km circa; Dislivello massimo in salita: 928 m; Dislivello massimo in discesa: 676 m; Punto più alto: 2.700 m
Descrizione tappa: da Canazei con la cabinovia e successivamente in funivia, si raggiunge il Col dei Rossi (2.382 m). Da qui inizia il percorso a piedi, in discesa fino al Rifugio Belvedere dove si taglia a destra per una scorciatoia ricavata nel prato. Ci si immette nuovamente sulla stradina sterrata, proseguendo sul piano verso il Rifugio Fredarola a 2.388 m. Prima di procedere lungo il sentiero del "Viel dal Pan", merita salire in funivia al Sass Pordoi, la Terrazza delle Dolomiti, per godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Si scende al Passo Pordoi lungo il sentiero n. 601, per prendere la funivia, sia in andata che in ritorno. Rientrati al valico, si risale a piedi verso il Rifugio Fredarola lungo il sentiero n. 601. Da questo punto il percorso (n. 601) assume un andamento per lo più pianeggiante con corte rampe solo in corrispondenza dei costoni che dividono le diverse vallate. Questo tratto di itinerario è chiamato "Viel dal Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Si raggiunge il Rifugio Viel dal Pan a quota 2.432 m, si continua con minimi dislivelli per un lungo tratto non senza aver gettato un’occhiata al magnifico panorama sulle Tofane e la Valle di Livinallongo, che si apre in corrispondenza di una selletta ben evidente, distante dal sentiero qualche decina di metri. Si giunge ad un bivio. Si scende a destra verso la diga e poi si prosegue su un ultimo tratto scosceso piuttosto esposto, aiutati da fune metallica. Si esce sulla strada statale di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni, a 2.044 m. Si segue la Diga del Fedaia sino al Rifugio Cima Undici di fronte al quale si imbocca il sentiero n. 606 che sale alla località Pian dei Fiacconi, sulla Marmolada a 2.700 m, dove è previsto il pernottamento.


Tappa 2 - Val Contrin

Partenza: Rifugio Ghiacciaio Marmolada (Pian dei Fiacconi - Passo Fedaia)
Arrivo: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Pian dei Fiacconi; Rifugio Capanna Cima UndiciBar Diga; Rifugio Marmolada E. Castiglioni
Durata: 5 ore; Difficoltà: rossa; Lunghezza: 15 km circa; Dislivello massimo in salita: 599 m; Dislivello massimo in discesa: 1.239 m; Punto più alto: 2.700 m
Descrizione tappa: da Pian dei Fiacconi, percorrendo il sentiero n. 606, si rientra al Passo Fedaia. Raggiunto il Rifugio Marmolada "E. Castiglioni", sul lato opposto della diga, si imbocca il segnavia n. 605 che, dopo un primo tornante, piega deciso verso ovest. Si segue la comoda mulattiera che porta all’Hotel Villetta Maria, a Pian Trevisan. Da qui, sempre seguendo il 605, ci si dirige verso il paesino di Penìa di Canazei. Si prosegue sulla strada bianca che incrocia in più punti la statale del Fedaia. Finalmente si entra nel bosco per un lungo tratto sino ad imboccare il sentiero 602/A che confluisce sulla strada sterrata (segnavia n. 602) che, da Alba di Canazei, risale tutta la Val Contrin fino all’omonimo rifugio (2.016 m), dove è previsto il pernottamento.
In alternativa (+1 ora al tempo totale di percorrenza): da Pian dei Fiacconi si scende dapprima lungo il sentiero n. 606 e, giunti alla Forcella Col de Bousc (2.434 m), si svolta a sinistra per imboccare il n. 619 (primo tratto in parte attrezzato). Questo sentiero è molto interessante per il continuo mutamento del paesaggio che s’incontra, passando dapprima per i pendii rocciosi ai piedi del ghiacciaio della Marmolada, poi tra le caratteristiche marmitte scavate dall’acqua ed, infine, nel bosco. Da qui, si segue il vecchio sentiero militare austriaco, scavato nella roccia dai prigionieri russi durante la Prima Guerra Mondiale, che giunge al parcheggio nei pressi dell’Hotel Villetta Maria a Pian Trevisan. Si continua per il sentiero n. 605 fino al paese di Penìa di Canazei. Si segue il n. 602/A, che diventa poi n. 602, e si risale tutta la Val Contrin fino all’omonimo rifugio (2.016 m), dove è previsto il pernottamento.


Tappa 3 - Buffaure

Partenza: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Arrivo: Rifugio Baita Cuz (Pozza di Fassa)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Malga Contrin; Rifugio Passo San Nicolò; Malga Jumela Bassa
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 13 km circa; Dislivello massimo in salita: 993 m; Dislivello massimo in discesa: 852 m; Punto più alto: 2.463 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Contrin si percorre il ripido sentiero erboso n. 608 fino a raggiungere il Passo San Nicolò (2.346 m). Da qui si segue la cresta (segnavia n. 613), valicando il costone del Varosc in presenza di fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale e scendendo ad una sella prativa. Si supera il versante meridionale del "Sas de Ròces" per il sentiero attrezzato "Lino Pederiva" (613/B), aiutati in alcuni punti scoscesi da fune metallica. Raggiunta la stazione a monte della seggiovia a Sela Brunéch (2.420 m), si scende in Val Jumela, una piccola valle "pensile" fra il Catinaccio e la Marmolada, che costodisce preziosi tesori geologici e botanici, come il rarissimo Botrychium Simplex. Proseguendo lungo il sentiero n. 644 si raggiunge la Malga Jumela (1.978 m). Dopo un breve tratto, si svolta a sinistra per imboccare il sentiero n. 643 che rimonta il crinale fino a raggiungere la zona vulcanica del Buffaure (2.050 m). Si risale la pista da sci (sentiero n. 613), vincendo ripide rampe, in direzione del Rifugio Baita Cuz (2.213 m), dove è previsto il pernottamento.

 


Tappa 4 - Val Monzoni

Partenza: Rifugio Baita Cuz (Pozza di Fassa)
Arrivo: Pozza di Fassa
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Malga al Crocifisso
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 14 km circa; Dislivello massimo in salita: 530 m; Dislivello massimo in discesa: 1.413 m; Punto più alto: 2.183 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Baita Cuz (2.213 m) si scende lungo il sentiero forestale che conduce nella suggestiva Val San Nicolò. Dalla località Saùch (1.730 m) ci si dirige verso l’ampio slargo sottostante la strada. Si attraversa il Ruf de Sèn Nicolò, si segue il sentiero nel bosco che confluisce poi sulla strada forestale chiamata "Strada dei Russi". Allorché si incontra sulla destra il bivio per Lagusel (Lauscel), si imbocca l’antica strada (segnavia n. 640) che sale decisa verso monte. Si attraversa il pascolo per raggiungere in breve il laghetto alpino di origine glaciale. Si prosegue per un prato caratterizzato da innumerevoli rigonfiamenti del terreno fino a raggiungere la forcella L Pief (2.182 m). Si segue il sentiero n. 641, passando per i pascoli di Muncion, che con pendenza marcata confluisce poi nel n. 641/B verso la Val Monzoni e la malga omonima (1.862 m). Da qui, per il n. 603, si prosegue in discesa passando accanto alla chiesetta nei pressi della Malga al Crocifisso (1.526 m). In breve si raggiunge la località Vidor (1.416 m). Eventuale servizio navetta a pagamento fino in centro paese.
In alternativa:
dalla località Saùch in Val San Nicolò è possibile scendere a Pozza percorrendo la strada asfaltata (circa un’ora per raggiungere la località Vidor) oppure utilizzando il bus navetta che parte ogni trenta minuti tra le 8.30 e le 18.30 (servizio a pagamento). Tempo di percorrenza complessivo 2.30 ore, dal Rifugio Baita Cuz alla località Vidor.


Dove dormire

Dolomiti Walking Hotel

I nostri ospiti potranno costruirsi un pacchetto vacanza su misura, composto da una o più tappe, con tutto il necessario: alloggi, percorsi, trasporti, trasferimento dei bagagli e supporto in loco.

Ogni Dolomiti Walking Hotel propone escursioni settimanali, una biblioteca con tanto di cartine dei sentieri e delle passeggiate, guide naturalistiche e libri sulla cultura locale, il noleggio di zaini, borracce e bastoncini da trekking e la possibilità di usufruire di trasferimenti verso aeroporti e stazioni ferroviarie a tariffe convenzionate. Gli ospiti possono inoltre contare su un’accogliente ospitalità ed una sfiziosa cucina per gustare le prelibatezze della gastronomia ladina.


Informazioni pratiche e utili consigli

Pianificare le escursioni del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa

Rifugi estate
Scarica l’elenco in formato PDF dei rifugi aperti durante l’estate. Il file contiene i recapiti telefonici ed il periodo di apertura dei rifugi in Val di Fassa. Vedi anche: rifugi alpini/escursionistici associati all’Azienda per il Turismo della Val di Fassa.

Escursioni con le guide alpine
In estate gli Ospiti della nostra valle possono contare su un variegato programma di escursioni con le guide alpine, organizzato per poter soddisfare gli interessi e le esigenze di tutti.

Servizi navetta
Goditi le ferie e dimentica la macchina! In Val di Fassa, durante tutta l’estate le svettanti cime dolomitiche e i più bei sentieri panoramici sono facilmente raggiungibili grazie ai nostri servizi di bus navetta, ai mezzi pubblici di linea e agli autobus dei "Passi Dolomitici" (partenza da Canazei per i passi: Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo e Fedaia).

PanoramaPass: il tuo lasciapassare per le Dolomiti d’estate
PanoramaPass è una tessera di libero ed illimitato (anche più corse giornaliere) accesso agli impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate.

Impianti di risalita estate
Nella sezione del sito impianti di risalita troverai gli orari di apertura-chiusura ed i prezzi dei biglietti per l’utilizzo degli impianti di risalita aperti in estate nelle località della Val di Fassa.

Muoviti con attenzione
Mentre il bosco rinasce rispetta la segnaletica! Nell’ottobre 2018 il Trentino è stato colpito da un forte maltempo che ha causato l’inagibilità temporanea di alcuni sentieri. Ora stiamo lavorando al loro ripristino. Info aggiornate e itinerari percorribili in Val di Fassa



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VAL DI FASSA TOURIST GUIDE

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DEPLIANT E BROCHURE

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