5 aprile 2026 06:00
All'alba di Pasqua, nella piccola chiesa di Barbida, un concerto corale accompagna il risveglio del giorno tra silenzio e tradizione
La domenica della Santa Risurrezione, quando la luce inizia appena a filtrare tra le cime dei Monzoni, la piccola chiesa di Barbida, a Soraga, accoglie un momento di ascolto intimo e raccolto. "Beicher da Pasca", la sveglia di Pasqua, è un concerto che si inserisce nella tradizione più autentica della valle, tra spiritualità, silenzio e comunità.
Protagonista è il Coro Nosc, coro maschile di Soraga il cui nome, in ladino, significa "coro nostro": un'espressione semplice che racchiude un forte senso di appartenenza. Guidato dal Maestro Peter Decrestina, il gruppo, composto da dieci elementi, propone un repertorio di canti popolari poco conosciuti e brani originali in lingua ladina scritti dal musicista Pietro Decrestina.
Le voci s'intrecciano in uno spazio raccolto, accompagnando il risveglio del giorno con sonorità che parlano di montagna, tradizione e memoria. Un momento in cui la musica diventa preghiera laica e condivisione, capace di evocare quella dimensione profonda che, con sfumature diverse, accomuna tutte le valli alpine.
