17 gennaio 2026 15:30
Nel giorno in cui "se deslea carnascèr", le rappresentanze delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche sfilano per le vie di Alba in un tripudio di personaggi e colori
Dopo il Forum del mattino, le rappresentanze delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche scendono in strada e trasformano Alba di Canazei in un grande palcoscenico a cielo aperto. Nel giorno in cui, secondo tradizione, "se deslea carnascèr" - si sciolgono le briglie al Carnevale - circa 150 figuranti provenienti dalle diverse comunità della Provincia di Belluno, della Val di Fassa e della Carnia sfilano per le vie del paese in un tripudio di personaggi, colori e simboli antichi.
Il corteo partirà dallo stadio del ghiaccio "Gianmario Scola", proseguirà verso gli impianti di risalita del Ciampac e, passando per Strèda de Costa, rientrerà fino a raggiungere la piazza. Qui, come a Penìa - culle del Carnevale fassano - il Carnevale non è solo una festa: è un rito collettivo fatto di regole, tempi, scene in piazza e nel cuore delle case, un momento di comunità che racconta il legame con le proprie origini e con la terra.
A custodire e rinnovare questo patrimonio, come se il tempo si fosse fermato, è il "Grop de la Mescrès de Dèlba e Penìa", che da secoli porta in vita i riti più arcaici ai piedi della Marmolada. I protagonisti sono loro: Lachè, Bufon e Marascons, irriverenti e inconfondibili, riconoscibili per i costumi e le faceres, le maschere lignee intagliate con cura dagli artigiani locali, che rendono ogni figura unica e indimenticabile.
