5 aprile 2026
Dopo la Messa di Pasqua, il gruppo folk di Soraga ti aspetta nel prato antistante la chiesa per la "Pechenada". Il vincitore si aggiudicherà... Per scoprirlo, dovrai sfidare gli altri concorrenti! E non è tutto: partecipa alla pesa ed indovina il carico sulla bilancia!
Quella della battaglia a colpi di uova dipinte è una tradizione ancora viva in valle, che in ladino si riassume col verbo "pechenèr". Il gioco, disputato a coppie, prevede che ciascun partecipante cerchi di rompere il guscio dell'uovo dell'avversario, conquistandolo. Le sfide si svolgono "de spiz e de cuf", cioè con la punta o con il fondo dell'uovo. Un tempo erano soprattutto le donne, e in particolare le ragazze da marito, a colorare le uova il Sabato Santo. Se la domenica di Pasqua un possibile fidanzato faceva visita alla casa, gliene venivano offerte cinque, secondo un proverbio ladino che racconta, con ironia e sentimento, il valore di quel dono: "Un no l'è da dèr, doi no i è da tor, trei vegn dal cher, cater l'è da mat e cinch l'è d’amor".
In caso di maltempo, l'appuntamento è La Gran Ciasa.
