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Pubblicato il 05/08/2021
Ufficio stampa Apt Val di Fassa

L’Azienda per il Turismo fassana, in collaborazione con il Comune di Moena, attiva dal 6 agosto un centro per test antigenici aperto tutti i giorni

Dal 6 agosto l’Azienda per il Turismo della Val di Fassa potenzia il servizio di test antigenici rapidi in valle con un nuovo punto di prelievo "drive-through", in coordinamento con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Trento e in collaborazione con il Comune di Moena. «Per favorire i nostri ospiti e le loro vacanze serene in valle - spiega Fausto Lorenz, presidente dell’Apt di Fassa - abbiamo scelto di aprire un nuovo centro dove si effettuano tamponi rapidi, grazie alla disponibilità dell’amministrazione moenese. Siamo così a integrare l’attività svolta dalle farmacie e dagli altri centri che offrono il servizio in Fassa».

Il nuovo Centro Test Covid-19 allestito da Trauma Medical Clinic accanto al campo sportivo di Moena C. Benatti, dà la possibilità agli ospiti, che ne abbiano necessità, di effettuare test antigenici rapidi, dal lunedì alla domenica aperto dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, al costo di 20 euro.

Il centro temporaneo di Moena si affianca ai sette già attivi in valle: tutte le informazioni https://www.fassa.com/it/Sanita/

Inoltre, nel sito www.fassa.com l’Apt Val di Fassa, grazie al prezioso supporto di Asat, ha messo a disposizione a ospiti e operatori, una serie di FAQ, che rispondono a domande e dubbi frequenti in merito all’applicazione sulle norme per la tutela della salute e del green pass, che riportiamo di seguito.

 

ATTENZIONE: secondo la disposizione, del 5 agosto 2021, della cabina di regia governativa che si occupa di green pass, i clienti degli hotel che desiderano accedere ai ristoranti e ai bar delle strutture (in cui alloggiano) non devono utilizzare il green pass.

 

 

FAQ

Cosa attestano le certificazioni verdi COVID-19?

  • l’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2 (anche con la somministrazione della prima dose di vaccino, con validità dal 15° giorno dopo la somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale);
  • avvenuta guarigione da COVID-19;
  • effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2, con validità di 48 ore.


Quali servizi e attività sono accessibili solo a possessori di certificazioni verdi COVID-19?
A far data dal 6 agosto 2021, l’accesso ai seguenti servizi e attività è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass:

a) servizi di ristorazione svolti in esercizi al chiuso - no hotel in cui si alloggia - per il consumo al tavolo; b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; e) sagre e fiere, convegni e congressi; f) centri termali, parchi tematici e di divertimento; g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; h) attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; i) concorsi pubblici.


Se un ospite non ha il green pass, può essere ospitato?
Sì, il possesso della certificazione verde non è necessario per accedere alle strutture ricettive.


Se un ospite ha ricevuto la prima dose di vaccino solo alcuni giorni prima il soggiorno il certificato vaccinale è valido ai fini del green pass?
La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. L’unica soluzione, in attesa che trascorrano i 15 gg dalla vaccinazione. 


Chi è esente dall’obbligo del green pass?
L’obbligo di esibire il green pass non si applica ai bambini di età inferiore ai 12 anni compiuti (in quanto esclusi per età dalla campagna vaccinale) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.


Come viene effettuata la verifica del possesso del green pass?
I titolari o i gestori dei servizi e delle attività per cui è richiesto il green pass, sono tenuti a verificarne il possesso mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando l’applicazione “VerificaC19”, scaricata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline), garantendo inoltre l’assenza di informazioni personali memorizzate sul dispositivo.


Qual è la procedura per la verifica del green pass?
L’ospite mostra al verificatore (albergatore o suo delegato) il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L’app VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato. L’app mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa. L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’app.


Un ospite che proviene da uno stato dell’Unione Europea quale certificazione dovrà esibire?
Dal 1° luglio, è valida la EU Digital Covid Certificate per gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Tutti i Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Schengen hanno adottano certificazioni nazionali che, oltre ad essere utilizzabili sul rispettivo territorio nazionale, valgono come EU Digital Covid Certificate.


Per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni; • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo); • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.


Un ospite che proviene da uno stato extra –Ue quale certificazione dovrà esibire?
L’articolo 7 dell’ordinanza del Ministero della Salute del 29 luglio 2021 prevede che le certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie del Canada, Giappone, Israele, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord e Stati Uniti d’America, sono riconosciute come equivalenti al green pass e possono essere esibite in formato digitale o cartaceo. Ricordiamo che ai fini della validità del green pass il vaccino somministrato deve essere riconosciuto dall’EMA (Agenzia europea dei medicinali), allo stato attuale: Comirnaty di Pfizer-BioNtech - Moderna - AstraZeneca e Janssen di Johnson & Johnson. L’ospite vaccinato con Sputnik, non ancora riconosciuto dall’EMA e quindi non valido per il green pass, dovrà effettuare un tampone per avere il green pass con validità di 48 ore.






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