19 settembre 2026 14:30
Passeggiata guidata alla scoperta degli antichi cippi in pietra che segnavano il confine tra il Principato vescovile di Trento e quello di Bressanone. Un percorso nella storia, tra boschi e "termegn" ladini
Ci sono confini che scompaiono dalle mappe, ma lasciano tracce nel paesaggio. Nella zona di Roncac, tra Moena e Soraga, sono ancora visibili gli antichi cippi confinari, "termegn" in ladino, che un tempo segnavano il limite tra i possedimenti del Principato vescovile di Trento e quelli del Principato vescovile di Bressanone.
La facile passeggiata, accompagnata da un'esperto di storia locale, segue in parte il Sentiero dei Vecchi Confini e raggiunge alcuni dei sei cippi, numerati dal tre all'otto. Sulle facce contrapposte dei blocchi di pietra sono ancora scolpiti i simboli dei due principati: l'aquila di Trento e l'agnello di Bressanone. Il confine venne definito nel 1551 e successivamente rivisto nel 1777. Queste pietre raccontano anche una particolarità della storia di Moena. Oggi parte della Val di Fassa dal punto di vista linguistico e amministrativo, in passato il paese apparteneva al Principato vescovile di Trento ed era quindi separato politicamente dal resto della valle ladina. Una storia di frontiera di cui rimane testimonianza anche nella dedicazione della chiesa a San Vigilio, patrono della diocesi di Trento.
Il sentiero è stato realizzato nel 2023 dall'Amministrazione comunale di Moena in collaborazione con la locale sezione CAI-SAT, recuperando e collegando i cippi per restituire alla comunità e a chi percorre questi boschi una parte della sua memoria storica.
Costo: 5 € a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 0462 340812 . Ritrovo in Piaz de Sotegrava alle 14:30.
