«È con soddisfazione che annuncio l'ottenimento della certificazione del Global Sustainable Tourism Council, a fronte di un lavoro che ApT Val di Fassa ha intrapreso più di un anno fa e che si è concluso lo scorso febbraio con l'audit degli esperti e la successiva analisi di conformità dei numerosi indicatori presi in considerazione. È un orgoglio per la nostra valle entrare a far parte del gruppo delle destinazioni che si fregiano di questa certificazione, che ci impegna a lavorare con sempre maggiore cura per la sostenibilità, intesa in ogni suo aspetto», dichiara Fausto Lorenz, presidente di ApT Val di Fassa.
Proprio in questi giorni, l'Azienda per il Turismo della Val di Fassa ha conseguito la certificazione GSTC di conformità (basata sul rispetto di oltre 40 criteri internazionali per la sostenibilità delle destinazioni turistiche) per le destinazioni turistiche da parte del Global Sustainable Tourism Council (organizzazione internazionale che definisce e gestisce i criteri globali per la sostenibilità nei viaggi e nel turismo, accreditando destinazioni, hotel e tour operator), che verrà consegnata ufficialmente il 5 maggio nella sede del Comun General de Fascia, in occasione di una conferenza stampa dedicata.
Questo riconoscimento globale, frutto anche della collaborazione con Trentino Marketing, le Agenzie Territoriali d'Area (ATA) ed Etifor (società di consulenza ambientale nata all'interno dell'Università di Padova), arriva al termine di un processo di analisi, iniziative - come i Val di Fassa CleanUP Days che si sono tenuti tra settembre e ottobre 2025 - e confronti, compresi un paio di workshop molto partecipati da stakeholder, rappresentanti di aziende e associazioni del territorio e comunità locale. Un lavoro complesso, seguito dall'Area Prodotto di ApT assieme al direttore Nicolò Weiss, che ha messo in luce quanto già fatto e quanto ancora si possa sviluppare sul territorio, partendo dai pilastri su cui si fonda la sostenibilità. Questo concetto, infatti, si declina in diversi ambiti: la sostenibilità ambientale, che si prefigge di mitigare l'impatto sull'ambiente e proteggere le biodiversità; la sostenibilità sociale ed economica, finalizzata a massimizzare i benefici per le comunità locali e a garantire pratiche lavorative eque, ma anche a proteggere il patrimonio culturale, il rispetto e il mantenimento delle tradizioni e dell'identità locale; la gestione sostenibile, che mira a implementare un sistema volto al miglioramento continuo.
L'attenzione a queste tematiche in valle non è nuova: nel 2021 ha preso, infatti, il via il progetto Fassa (r)Evolution, promosso dalle società d'impianti di risalita locali che ha subito coinvolto diversi soggetti della valle producendo, tra il resto, un manifesto condiviso con punti salienti, su cui convergere unitamente, quali corresponsabilizzazione per la sostenibilità, fonti ed efficienza energetica, mobilità e qualità dell'aria, patrimonio e filiere locali, solo per citarne alcuni. Nel 2023, invece, è stato lanciato dalla locale Asat, in collaborazione con Comuni e ApT, Fassa 2040, iniziativa che mira a un modello di sviluppo, incentrato su nuovi equilibri tra flussi turistici e qualità della vita.
«L'attenzione al territorio, il senso di responsabilità verso la comunità e l'aspirazione a creare valore diffuso fanno parte del nostro modo di operare quotidiano - sostiene Nicolò Weiss - ma d'ora in poi la sostenibilità sarà un elemento prioritario della nostra pianificazione strategica. Il compito di ApT sarà sempre più quello di coinvolgere gli operatori turistici, la comunità locale e gli ospiti a contribuire con azioni concrete per la cura del territorio: "ciascuno può fare la propria parte", in sintesi, esprime bene il pensiero condiviso, che abbiamo a cuore, sul futuro della nostra valle».
Fondamentale nel percorso, il contributo di Etifor che ha accompagnato l'ApT di Fassa a ottenere un ottimo risultato al recente audit con Vireo (l'organismo accreditato da GSTC per le certificazioni di DMO ed enti di gestione del territorio): «Questo processo - spiega Serena De Franceschi, di Etifor - ha aiutato ApT Val di Fassa e il territorio a mettere ordine a quanto già viene fatto e a dare concretezza a una visione che è ben radicata. C'è stata grande collaborazione, e questo non è sempre scontato, sia da parte di chi lavora in ApT, azienda che ha un ruolo preciso e riconosciuto da parte della comunità, sia da tutte le persone che hanno dato il loro contributo fornendo dati, opinioni, esperienze».
Il processo di certificazione GSTC non sta riguardando solo Fassa ma tutte le ApT del Trentino, come sottolinea Stefania Clemente, di Trentino Marketing - Area ATA: «Il futuro delle destinazioni non si gioca semplicemente sulla "sostenibilità" ma sulla gestione responsabile del territorio. Certificarsi GSTC significa adottare un modello di governance che equilibra il rispetto dell'ambiente con la tutela sociale e una nuova armonia nel rapporto tra ospite e comunità residente. Solo integrando queste dimensioni possiamo garantire valore a lungo termine alla Val di Fassa e a tutta la destinazione Trentino».
