All'Alpe Lusia basta cambiare versante per cambiare sciata. Verso Moena, l'esposizione a nord conserva una neve più compatta e invita a misurarsi con pendenze tecniche; sul lato di Bellamonte, il sole accompagna piste dolci, naturalmente ondulate, ideali per sciare senza fretta, prendere ritmo o divertirsi con tutta la famiglia.
In mezzo c’è Le Cune, a 2.200 metri, spartiacque naturale e balcone sulle Dolomiti: lo sguardo corre dal Latemar al Catinaccio, dalle Pale di San Martino al Lagorai.
Skiarea Moena - Alpe Lusia
Piste e impianti
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08:30-16:00; Anche per non sciatori |
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08:30-16:00; Anche per non sciatori |
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08:30-16:00 |
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08:30-16:15 |
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08:30-16:15 |
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Aperto dal 07/12; 08:30-15:45 |
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08:30-16:15; Anche per non sciatori |
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08:30-16:15; Anche per non sciatori |
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Skiarea Moena - Alpe Lusia
Al Lusia non ci si perde: al massimo si sceglie una discesa diversa.
A pochi chilometri da Moena, Ronchi è la porta fassana dell’Alpe Lusia. Si arriva in auto o con lo skibus, in servizio continuo tra Lusia e Passo San Pellegrino. In cabinovia si sale a Valbona e a Le Cune. Da quassù la skiarea mostra subito il suo doppio carattere: da una parte le piste rivolte a nord, dall'altra si apre il versante più soleggiato che conduce a Castelir/Bellamonte, in Val di Fiemme.
Sul lato fassano lo sci si fa tecnico: ben quattro piste nere fanno del Lusia un terreno particolarmente interessante per gli sciatori esperti e per gli atleti di Coppa del Mondo che le scelgono per gli allenamenti. La Piavac è la firma più decisa della skiarea, con il suo celebre muro iniziale.
Da Le Cune basta scollinare per cambiare ritmo. Verso Bellamonte le pendenze si fanno dolci ma ondulate. È il versante giusto per scaldare le gambe al mattino, prendere confidenza con gli sci o semplicemente allungare le curve fino a Castelir, magari seguendo lo skiweg nel bosco.
Questa parte della skiarea è particolarmente adatta a sciatori con disabilità e non vedenti. SportABILI Onlus di Predazzo, attiva da oltre vent’anni, organizza lezioni e accompagnamento in pista con istruttori specializzati della Guardia di Finanza e volontari.
È proprio questa possibilità di variare continuamente registro a distinguere una giornata al Lusia. Partendo presto da Moena si può salire a Le Cune, scendere fino a Campo, raggiungere Lasté e poi giù fino a Castelir, rimontare il crinale e rientrare verso Valbona e Ronchi. La disposizione degli impianti e dei tracciati è lineare e facile da leggere: si cambia pista e difficoltà senza perdere l’orientamento. Se alle curve preferisci le evoluzioni in aria, il Morea è uno degli snowpark più attrezzati della valle. Per uscire dai binari della sciata tradizionale ci pensano boardercross, funslope e percorsi self-timer.
Entrambi i versanti dedicano spazio ai bambini e a chi muove i primi passi sugli sci, con campi scuola e parchi giochi, affiancati da spazi indoor riscaldati. A Valbona, in particolare, il campo scuola è servito dall’unico skilift della skiarea, una soluzione semplice per ripetere le prime discese senza affrontare subito le piste principali.
Al Lusia vale la pena fermare gli sci. Le cabinovie da Ronchi e da Bellamonte permettono anche ai non sciatori di raggiungere facilmente le aree in quota, dove si trovano rifugi e terrazze panoramiche. Ci sono inoltre itinerari segnalati per ciaspole e sci alpinismo verso Malga Bocche, e una pista da slittino. A bordo pista compaiono piccole baite private, presenze discrete che ricordano come questi pendii siano vissuti in ogni stagione.
Da Le Cune l'orizzonte si apre sul Latemar e Pampeago, Passo Costalunga e Catinaccio, la valle di San Pellegrino, le Pale di San Martino con il Cimon de la Pala e, a chiudere la visuale, la catena del Lagorai. Scendendo verso Bellamonte, dal Rifugio Passo Lusia si entra nel territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Questa montagna conserva tracce di un'altra storia. Nei pressi di Lasté, due caratteristiche baite in legno e sasso segnano l'imbocco della vecchia mulattiera militare austriaca che, con la bella stagione, sale ai Laghi di Lusia. Quando la neve si ritira, alle piste si sostituiscono sentieri e pascoli e lungo il cammino riaffiorano i segni della Grande Guerra.
Il rapporto tra Moena e l'Alpe Lusia è destinato a diventare ancora più stretto. È già approvato il progetto della nuova cabinovia che collegherà l'area di Navalge con Valbona, creando un accesso diretto dal centro paese.
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