September 18, 2026 18:00
Presentazione del libro che esplora le radici storiche, economiche e ambientali della gestione del territorio dolomitico, con l'autrice Karin Pattis
Il volume è la versione italiana, con traduzione a cura di Eleonora Dellantonio, dell'opera originale intitolata "Ökonomische Vernetzung: Holzwirtschaft in den Dolomiten im 16. Jahrhundert - Tiers, Welschnofen und Fassa", pubblicata originariamente dalla casa editrice tedesca Böhlau. La traduzione e la stampa sono state realizzate grazie al contributo finanziario della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, e segna un passo innovativo e originale per la linea editoriale dell'Istituto Culturale Ladino "Majon di Fascegn". Si tratta di una vera e propria immersione nella concretezza della storia economica, svelando le antiche dinamiche dell'industria del legname che hanno plasmato il paesaggio e le comunità locali.
Il bosco emerge non solo come elemento paesaggistico, ma come risorsa complessa che storicamente ha richiesto un'attenta pianificazione e un profondo rispetto. In questo contesto, l'opera crea un inevitabile e prezioso parallelismo con l'insostituibile lavoro di chi oggi tutela questo patrimonio: i Custodi forestali e il Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento. Il loro ruolo quotidiano di guardiaboschi moderni, condotto in sinergia con i Comuni e le altre amministrazioni trentine, costituisce il prolungamento naturale di quella storica e sapiente gestione silvopastorale ampiamente documentata nel volume. La cura profonda del territorio affonda le proprie radici nel sistema delle ASUC (Amministrazioni Separate Usi Civici). Queste storiche istituzioni rappresentano un modello secolare fondamentale per la gestione collettiva delle risorse agro-silvo-pastorali, un vero e proprio patto ISTITUTO CULTURALE LADINO “majon di fascegn” Strada de la Pieif, 7 - 38036 SÈN JAN – SAN GIOVANNI DI FASSA (TN) - COD. FISCALE e P.IVA 00379240229 intergenerazionale. Ancora oggi, il loro operato garantisce la conservazione e l'uso sostenibile e condiviso di pascoli e boschi, tutelandoli come patrimonio inalienabile a beneficio esclusivo delle comunità locali e dell'ecosistema. Attraverso uno scrupoloso lavoro d'archivio, la pubblicazione riporta alla luce una rete infrastrutturale e commerciale che stupisce per la sua complessità logistica. «Ricostruire queste 'catene di valore' del legname tra Tires, Nova Levante e la Val di Fassa è stato come mappare un'infrastruttura di straordinaria modernità. Già nel XVI secolo le nostre comunità non si limitavano all'estrazione della materia prima, ma gestivano un sistema economico avanzato in grado di connettere le alte quote dolomitiche ai grandi mercati. È una storia fatta di fatica, di grande intelligenza logistica e di un rispetto profondo per i tempi del bosco; valori che dobbiamo continuare a trasmettere.» — Karin Pattis, Autrice. A testimonianza della vitalità di questo progetto, sono già in programma percorsi di formazione e riletture del libro dedicati alle giovani generazioni, che ripercorreranno idealmente e concretamente la "via del legno" dai boschi di Fassa fino a Venezia. In questo modo, la pubblicazione diviene un esempio concreto di declinazione della ricerca storica sul territorio: valorizzando i contenuti, il lavoro scientifico si trasforma in una risorsa "vera" e tangibile per la comunità. Una vocazione alla divulgazione e al coinvolgimento che rappresenta un'autentica "terza missione", profondamente sentita e ritenuta fondamentale dall'ente Majon di Fascegn per il futuro della valle.
L'ingresso è libero.
