May 28, 2026 20:30
Spettacolo teatrale all'aperto in lingua ladina nell'ambito dell'Aisciuda Ladina, il festival dedicato alla cultura e all'identità ladina
Pascalin, come era conosciuto Giovanni Battista Dantone, nacque a Gries di Canazei nel 1839. Dopo la formazione in Germania, tornò in valle e aprì un'osteria dove vendeva ritratti su commissione e vedute dolomitiche: immagini potenti, spesso realizzate dopo ore di cammino, portando sulle spalle una macchina fotografica in legno e pesanti lastre. Fu tra i primi a risalire sentieri e cime ancora poco esplorati, immortalando una montagna integra e selvaggia proprio mentre i primi viaggiatori stranieri, soprattutto britannici, iniziavano a scoprirla e raccontarla.
A lui sono dedicati il nuovo libro della collana "Jent de Fascia" - Gente di Fassa, scritto da Sabrina Rasom, direttrice dell'Istituto Culturale Ladino "Majon di Fascegn", e arricchito dalle illustrazioni del talentuoso artista fassano Manuel Riz, e lo spettacolo teatrale del gruppo "Trei carc de ora", presentati in occasione dell'Aisciuda Ladina, la Primavera Ladina, festival dedicato alla lingua e all'identità ladina.
Giovedì 28 maggio alle 20:30 nella frazione di Gries, all'ingresso di Canazei, replica dello spettacolo in lingua ladina "Franz Dantone Pascalin vel te dir vèlch". Testi e regia di Ilaria Chiocchetti. Con la partecipazione di: Letizia Pezzei, Manuela Rasom, Gunther Pezzé, David Dorich, Elia Dorich, Ivano Favè, Ilaria Chiocchetti. Con l'aiuto di: Luca Follador, Marco Mattia. Ingresso gratuito. In caso di maltempo, lo spettacolo è rinviato a venerdì 29 maggio alla stessa ora.
